Richieste di sussidi disoccupazione in rialzo, segnale per la Fed

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Le richieste iniziali dei sussidi di disoccupazione statunitensi hanno raggiunto la quota di 237.000 unità nella settimana terminata il 31 agosto, superando non soltanto le previsioni degli analisti, che indicavano 230.000 nuove richieste, ma anche il dato revisionato del periodo precedente, fermo a 229.000. Questo incremento, seppur contenuto, si inserisce in un quadro economico più ampio – e per certi versi preoccupante – che vede un progressivo raffreddamento del mercato del lavoro, come del resto testimoniano i recenti dati ISM Employment e JOLTS.

A completare un quadro macroeconomico meno solido del previsto, si è aggiunto anche il dato sul saldo commerciale di luglio, il quale ha mostrato un deficit di 78,30 miliardi di dollari, risultando così peggiore rispetto alle attese che indicavano -77,70 miliardi e marcatamente in calo rispetto al -59,10 miliardi registrato nel mese di giugno. Questi indicatori, nel loro insieme, stanno convincendo gli investitori ad alzare la posta in gioco sulle probabilità di un intervento della Federal Reserve a settembre.

La congiunzione di questi elementi – un mercato del lavoro che mostra crepe evidenti e un’economia che forse inizia a risentire del peso del costo del denaro – alimenta con forza il dibattito sulla prossima mossa della banca centrale americana. Le attese di un taglio dei tassi di interesse, il primo di quest’anno, nel corso della riunione di metà settembre si sono ormai concretizzate, trasformandosi da semplice ipotesi di mercato in un’eventualità sempre più certa, come peraltro lasciano intendere le dichiarazioni provenienti dall’ultimo vertice di Jackson Hole.

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