Italia, i gioielli di Baldini nella lista di Mancini: chi è già pronto al salto

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La qualificazione diretta agli Europei di categoria conquistata dall'Under 21 di Silvio Baldini, ottenuta con il 6-2 sulla Polonia allo stadio Adriatico di Pescara, ha certificato la bontà di un progetto tecnico avviato poco più di un anno fa. A Mancini, che ha assistito alla prestazione degli azzurrini, il compito di valutare quali profili sono pronti per il salto nella Nazionale maggiore. Il ct dell'Under 21 non ha dubbi: almeno undici o dodici giocatori di questa rosa hanno già i requisiti per competere ai livelli superiori.

Il gioiello Ndour e la leadership ritrovata

Cher Ndour, centrocampista classe 2004 della Fiorentina, è il simbolo di questo gruppo. Nato a Brescia da padre senegalese e madre italiana, ha mosso i primi passi nell'Atalanta prima di trasferirsi al Benfica, al Paris Saint-Germain e infine tornare in Italia. Contro la Polonia ha segnato una doppietta, impreziosita da una conclusione da oltre settanta metri che ha fatto il giro del mondo. In Under 21 indossa la fascia di capitano e il numero 10, ruolo che ha assunto con naturalezza dopo aver cambiato numerose maglie a livello di club.

Palmisani, il portiere che spinge per una maglia in A

Tra i profili più interessanti c'è Lorenzo Palmisani, estremo difensore del Frosinone. Il portiere ha dimostrato una maturità superiore alla categoria, tanto da essere considerato uno dei candidati più solidi per un futuro in Nazionale, nonostante la concorrenza di Donnarumma rappresenti un ostacolo difficile da superare. Nel corso della stagione ha accumulato presenze in Serie A, confermando le qualità che lo hanno portato stabilmente nel giro dell'Under 21.

Cisse, Koleosho e gli altri talenti offensivi

Il reparto offensivo offre a Mancini diverse opzioni. Luca Koleosho, esterno del Paris FC, ha aperto le marcature contro la Polonia e ha mostrato una rapidità di esecuzione che lo rende particolarmente adatto agli schemi della Nazionale maggiore. Alphadjo Cisse, attaccante del Milan, è stato schierato da Baldini come falso nove nella partita decisiva, una scelta tattica che ha permesso a Liberali e allo stesso Koleosho di trovare spazi in profondità.

Il fantasista Mattia Liberali, di proprietà del Como, è un altro nome che Baldini ha valorizzato nel corso delle qualificazioni.

La difesa e la linea mediana

Il pacchetto arretrato può contare su Davide Bartesaghi, terzino del Milan, e su Fabio Chiarodia, difensore del Borussia Mönchengladbach che milita stabilmente in Bundesliga. In mezzo al campo, oltre a Ndour, si è messo in evidenza Luca Lipani, centrocampista del Sassuolo andato a segno contro i polacchi. Honest Ahanor, difensore dell'Atalanta, ha già respirato l'aria di Coverciano, convocato in passato da Mancini per alcuni raduni.

Il progetto tecnico e la collaborazione tra i due ct

Baldini ha spiegato che con Mancini esiste una collaborazione costante sulla gestione delle rose, e che il ct della maggiore gli ha lasciato molti giocatori importanti per le partite di qualificazione. La scelta di schierare Cisse come falso nove contro la Polonia, con Liberali e Koleosho ai lati, ha prodotto un rendimento offensivo che ha travolto la difesa polacca, fino a quel momento la meno battuta del girone.

Il risultato ha permesso all'Italia di scavalcare proprio la Polonia in classifica, chiudendo al primo posto con 27 punti e una migliore differenza reti negli scontri diretti.

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