L'Italia si astiene dal nuovo Patto di Stabilità
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Redazione Interno
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Il nuovo Patto di Stabilità è stato approvato dall’Europarlamento con una maggioranza di 367 voti a favore, 161 contrari e 69 astenuti. Tuttavia, se fosse stata solo l’Italia a decidere, il patto non sarebbe mai passato. Un astensionismo bipartisan ha accomunato gli eurodeputati italiani, formando una strana maggioranza, da Fratelli d’Italia alla Lega e Forza Italia fino al Pd.
Il ruolo dei partiti italiani
La decisione dei tre partiti di governo, Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia, di astenersi ha sorpreso molti. Questa mossa ha evidenziato una certa unità tra i partiti italiani, nonostante le differenze politiche.
Il quadro emerso
Nonostante l'ampia maggioranza a favore del nuovo Patto di Stabilità, tutti i partiti italiani si sono astenuti o hanno votato contro. Questo è il quadro emerso dal tabellone del Parlamento Europeo, che martedì ha dato il via libera definitivo alla riforma.
Le nuove regole
Il regolamento che istituisce il nuovo braccio preventivo, quello che definisce le traiettorie pluriennali di rientro con obiettivi di bilancio a medio termine, è uno dei tre testi legislativi della riforma. Ha ottenuto 367 voti a favore, 161 contrari e 69 astensioni.
La posizione dell'Italia
La posizione dell'Italia è stata descritta come una "fuga preventiva dalle responsabilità" da Federico Fubini, mentre si avvicina il momento in cui le nuove regole morderanno. Queste nuove regole sono quelle del Patto di Stabilità e Crescita approvato ieri dal Parlamento europeo.




