Milan, Amorim rilancia Saelemaekers e mette in discussione il ruolo di Leao
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Redazione Sport
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La tournée americana si è chiusa con una vittoria di peso contro il Manchester United, ma le dichiarazioni di Rúben Amorim al termine dell'incontro hanno acceso i riflettori su scenari tattici destinati a cambiare gli equilibri dello spogliatoio rossonero. L'allenatore portoghese, interpellato sul momento di Rafael Leao, ha risposto con un ragionamento che ha finito per coinvolgere altri due giocatori, spostando l'attenzione su un possibile ribaltamento delle gerarchie offensive.
"Rafa dovrà lottare per il posto, Cissè sta facendo bene e anche Saelemaekers ha cambiato posizione", ha dichiarato Amorim al termine dell'amichevole vinta per 4 a 2, consegnando ai cronisti un indizio preciso su quello che potrebbe essere il nuovo volto del Milan in avvio di stagione.
Il nuovo ruolo di Saelemaekers e le conseguenze sul mercato
Il passaggio più significativo delle parole di Amorim riguarda Alexis Saelemaekers, il belga che da tempo sembrava destinato a un ruolo di comprimario sulla fascia destra e che invece potrebbe trovare una nuova dimensione alle spalle della punta centrale. Una soluzione dettata dalla necessità di dare maggiore imprevedibilità alla manovra e che, al tempo stesso, apre uno scenario inedito sul fronte del mercato.
Con Saelemaekers impiegato in una posizione più centrale e interna, il Milan si ritrova infatti con un solo esterno destro puro a disposizione, vale a dire Samuel Chukwueze, che nelle ultime uscite ha convinto lo staff tecnico per continuità e intensità. A questo punto i rossoneri dovranno prendere un rinforzo sulla destra dato che, al momento, l'unico esterno a disposizione è Chukwueze; una valutazione che impone alla dirigenza di valutare con attenzione le opportunità offerte dal calciomercato nelle settimane che precedono la chiusura della sessione estiva.
La crescita di Cissè e la parabola discendente di Leao
Il dato tattico più rilevante emerso dalle ultime amichevoli è tuttavia un altro, ovvero l'ascesa di Cissè, il giovane attaccante che sta raccogliendo minuti preziosi e che con le sue prestazioni sta rendendo meno scontata la titolarità di Rafael Leao. L'ex numero 10, assente nell'ultimo test contro lo United, sembra aver perso progressivamente lo status di intoccabile che gli era stato riconosciuto nelle passate stagioni, complice anche un rendimento altalenante e una condizione fisica che non ha ancora convinto del tutto lo staff.
La vittoria sul Manchester United ha fornito indicazioni positive sul lavoro di Amorim confermando il fatto che Rafael Leao non è più centrale nel progetto rossonero, e che la squadra è in grado di esprimere un gioco efficace anche senza il suo contributo diretto. Un segnale forte, che ribalta le previsioni di inizio estate e che costringe il portoghese a ritrovarsi con le spalle al muro, proprio mentre il gruppo sembra aver trovato una sua identità chiara e condivisa.
Amorim tra idee tattiche e conferme sul campo
Il primo successo in amichevole è arrivato sul più bello, ossia a poco più di una settimana dall'esordio in campionato col Torino, e rappresenta un boost mentale dopo giorni complicati tra campo e mercato. I tifosi non sono contenti del tempismo sul fronte acquisti, che appare da rivedere, ma all'orizzonte sembra vedersi la luce, perché le prime mosse di Ruben Amorim stanno portando i frutti sperati.
Da una parte la scelta di puntare forte su Chukwueze come esterno destro, con il nigeriano che sta rispondendo bene sul piano della continuità, dall'altra la forte intenzione di proporre un calcio offensivo e ragionato, che non dipenda esclusivamente dalla giocata del singolo. La vittoria di ieri contro il Manchester United ha certificato che il Milan non è più dipendente dal portoghese, e che in campo la squadra ha dimostrato di aver trovato una sua strada ben precisa, quella tracciata dalle idee tattiche di Amorim.
Che a sua volta, a parole, dopo il fischio finale ha chiarito come il numero 10 non sia più la stella del gruppo, un elemento insostituibile, bensì un giocatore che dovrà guadagnarsi il posto come tutti gli altri. Un cambio di passo culturale che potrebbe segnare l'inizio di una nuova fase per il Milan, con l'allenatore portoghese determinato a imporre la propria visione e la dirigenza chiamata a intervenire per completare una rosa che, a pochi giorni dal via della Serie A, presenta ancora qualche zona d'ombra da risolvere.
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