Pierre Gasly, il francese di Milano che parte in pole position a Monza
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Redazione Sport
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La sorpresa più grande del fine settimana, e forse dell'intero mondiale di Formula 1, arriva direttamente dal Tempio della Velocità. Nel pomeriggio di sabato 5 settembre, le qualifiche del Gran Premio d'Italia hanno regalato un esito inaspettato, con un pilota che ha letteralmente strappato la prima fila ai favoritissimi. Non la Ferrari di casa, non le Mercedes o le McLaren, ma l'Alpine numero 10, guidata da un uomo che a Monza ha già scritto una pagina di storia della sua carriera.
Pierre Gasly ha conquistato la sua prima pole position in carriera con il crono di 1'21"786, un giro perfetto che lo ha proiettato in cima alla griglia di partenza con un margine risicatissimo di soli 60 millesimi su George Russell, stabilendo un primato che mancava da quasi tre decenni per il suo paese.
Una vita milanese tra caffè e moda
Il legame di Pierre Gasly con l'Italia, tuttavia, non si esaurisce certo nell'asfalto del circuito brianzolo. Nato a Rouen nel 1996, il pilota francese ha scelto di trasferirsi a Milano già nel 2019, una decisione che ha profondamente influenzato la sua quotidianità e il suo approccio alle gare. L'idea di svegliarsi a casa propria, gustare un caffè al bar abituale e poi recarsi in pista rappresenta per lui un vantaggio psicologico non indifferente, una sorta di lusso che pochi colleghi possono permettersi in un calendario dominato da viaggi intercontinentali.
Oltre alla comodità logistica, il capoluogo lombardo soddisfa una delle passioni più dichiarate del pilota, quella per la moda e le scarpe, tanto che recentemente ha partecipato all'inaugurazione dell'Atelier Alpine Milano insieme a Flavio Briatore. I suoi luoghi del cuore, come raccontato in una puntata della serie ufficiale "Off The Grid" dedicata alla sua vita milanese, sono i quartieri storici come Brera, il Parco Sempione per correre e alcuni ristoranti come l'Osteria da Fortunata e il Beefbar, dove ama concedersi qualche sgarro.
Il legame speciale con il circuito di Monza
Se Milano è la sua seconda casa, Monza rappresenta quasi un santuario per Pierre Gasly. Non è un caso che il pilota dell'Alpine, parlando ai microfoni subito dopo aver timbrato il miglior tempo, abbia ricordato il forte feeling che lo lega a questa pista: "A Monza ho conquistato la mia prima vittoria nel 2020, e oggi ottengo la mia prima pole. Deve esserci davvero qualcosa di speciale in questo circuito".
Per lui, che ormai parla fluentemente italiano, la gara di casa ha un sapore del tutto particolare, un'opportunità unica di esprimersi al massimo delle potenzialità davanti a un pubblico che lo considera ormai uno di famiglia. Questa prestazione, arrivata in un fine settimana particolarmente tribolato dopo la revoca del podio di Monaco, rappresenta una rivalsa personale e sportiva incredibile, riportando l'Alpine sotto i riflettori in un momento in cui il mondiale è dominato da altri protagonisti.
La premiazione e le prospettive per la gara
A consegnare il simbolico ruotino al francese è stata una delle più grandi icone dello sport italiano, Federica Brignone. La campionessa olimpica, presente a Monza per l'occasione nonostante sia reduce da un nuovo intervento chirurgico alla gamba, ha voluto omaggiare Gasly per il risultato ottenuto in qualifica. Dopo il successo di sabato, l'attenzione è ora tutta rivolta alla gara di domenica 6 settembre, che scatterà alle ore 15:00.
L'evento sarà trasmesso in diretta su Sky Sport F1 e in chiaro su TV8, e gli appassionati si chiedono se il pilota "milanese" riuscirà a trasformare la pole in un risultato altrettanto clamoroso, magari ripetendo l'impresa del 2020 quando, partito in seconda fila, riuscì ad aggiudicarsi la vittoria.
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