La rivoluzione di Claudia Sheinbaum: la prima donna a guidare il Messico
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Redazione Esteri
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Claudia Sheinbaum, 61 anni, ha fatto storia diventando la prima donna presidente del Messico. La sua vittoria è stata annunciata nella notte, in piazza dello Zocalo, nel cuore di Città del Messico. Con un margine di oltre 30 punti percentuali sulla sua rivale Xochitl Gálvez, Sheinbaum ha assunto la guida del Paese più violento e più felice dell'America Latina.
Un trionfo annunciato
La campagna elettorale di Sheinbaum è stata condotta con la consapevolezza di vincere, ma con la necessità di una vittoria ampia per "spazzare via definitivamente il passato". Nonostante la presenza importante e ingombrante del presidente uscente Obrador, che da leader di Morena avrà un forte controllo politico sul nuovo governo, la vittoria di Claudia Sheinbaum è qualcosa di enorme.
Il Messico prosegue sulla strada tracciata da Obrador
Con le ultime elezioni presidenziali in Messico, svoltesi il 2 giugno, i messicani hanno deciso di proseguire sulla strada tracciata dal presidente uscente Andrés Manuel López Obrador. Questa strada è orientata a perseguire una politica estera e nazionale sovrana e indipendente dagli Stati Uniti. Hanno votato, infatti, in maggioranza Claudia Sheinbaum, la candidata del suo partito di sinistra – il Movimento Rigenerazione Nazionale, meglio conosciuto con l'acronimo di Morena. Secondo il conteggio rapido pubblicato dall'Istituto nazionale elettorale, Sheinbaum avrebbe registrato un dato tra il 58,3% e il 60,7% dei voti, staccando di quasi trenta punti percentuali la sua principale rivale, Xóchitl Gálvez, che rappresenta una coalizione di partiti di centro e di centrodestra.




