Juventus-Spalletti, il rinnovo si avvicina: sul tavolo due ipotesi per durata e ingaggio
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Redazione Sport
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La dirigenza della Juventus e Luciano Spalletti, dopo l’incontro odierno alla Continassa, hanno compiuto passi decisivi verso il prolungamento di un accordo che legherà il tecnico al club bianconero anche per le prossime stagioni. Le parti, in un clima di reciproca fiducia che si è consolidato nei mesi successivi all’arrivo dell’allenatore lo scorso ottobre, stanno mettendo a punto i dettagli di un’intesa che prescinde, almeno per quanto concerne la volontà di proseguire insieme, dal raggiungimento o meno del quarto posto e della conseguente qualificazione alla prossima Champions League, obiettivo sportivo che garantirebbe comunque introiti fondamentali per circa settanta milioni di euro. L’attuale contratto, va ricordato, sarebbe scaduto il 30 giugno del 2026, ma la volontà comune è quella di archiviare questo scadenzario nel più breve tempo possibile.
Nel corso delle trattative, che come si diceva procedono spedite, la società ha sottoposto al mister originario di Certaldo due distinte opzioni contrattuali, differenti sia per la durata del vincolo che per l’aspetto economico. La prima ipotesi, al momento quella che raccoglie maggiori consensi e sembra essere in vantaggio nelle valutazioni del tecnico, prevede un rinnovo annuale valido fino al termine della stagione 2026-27, con annessa un’opzione per un’ulteriore stagione; tale soluzione porterebbe con sé un ingaggio base di circa sei milioni di euro, ai quali si aggiungerebbe un bonus di facile raggiungimento di un altro milione. La seconda strada, invece, si configura come un accordo biennale diretto, che legherebbe Spalletti alla Juventus fino al 2028, ma con un compenso annuo leggermente inferiore, attestandosi intorno ai cinque milioni a stagione.
Al di là delle cifre, che pure hanno la loro rilevanza nel definire il valore che il club attribuisce al proprio allenatore, ciò che realmente sta a cuore a Spalletti – e su questo i vertici bianconeri ne sono ben consapevoli – è la solidità e l’ambizione del progetto tecnico che verrà allestito per il futuro. L’ex ct azzurro, dopo aver migliorato la qualità del gioco e aver ridato equilibrio alla squadra, spinge per un mercato estivo importante, chiedendo alla società quattro o cinque rinforzi di spessore che possano colmare il gap con le prime della classe, e la sua attenzione, in questi colloqui, sembra concentrata più sui piani di rafforzamento che sulla durata formale del contratto. Il quarto posto, in questo senso, diventa la chiave di volta non per la permanenza del tecnico, ormai data per certa, ma per la portata degli investimenti che la proprietà potrà sostenere: i nomi accostati alla Signora, come quelli di Leon Goretzka o Bernardo Silva, sono infatti giocatori che ambiscono a calcare i palcoscenici della massima competizione europea.




