Bayrou, l'azzardo politico che rischia di travolgere Macron

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Redazione Interno Redazione Interno   -   François Bayrou, il premier più anziano della Quinta Repubblica, concluderà domani, intorno alle diciannove, la sua breve esperienza di governo, durata appena nove mesi. Un’avventura iniziata il 13 dicembre scorso, quando il centrista navigato si presentò baldanzoso all’Eliseo, certo di ricevere da Emmanuel Macron una nomina che gli appariva non solo dovuta ma anche tardiva, considerando il suo storico appoggio politico e i voti decisivi dei suoi deputati all’Assemblea nazionale.

C’è chi, a Parigi, definisce la sua mossa un’operazione kamikaze, chi una scommessa folle: di certo, da destra a sinistra, si racconta come la cronaca di una caduta annunciata. Dopo due settimane di assedio politico, domani è il giorno del voto di fiducia, un voto che, sebbene formalmente indirizzato al primo ministro, ha in realtà nel mirino il presidente della Repubblica stesso, mettendone in discussione la strategia.

Mentre Bayrou ha proseguito fino all’ultimo un disperato tour mediatico nel tentativo di scongiurare una sconfitta che appare ormai inevitabile, il Partito socialista e la sinistra compatta si preparano già allo scenario successivo. La Francia, del resto, rischia di piombare in una nuova, profonda crisi di governo, dopo la brevissima esperienza di Michel Barnier, durata appena novantanove giorni.

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