Imane Khelif, "Angela Carini subì pressioni per ritirarsi, quel match fu una farsa"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Imane Khelif, la pugile algerina che ha conquistato la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Parigi nella categoria 66 kg, è tornata a parlare delle polemiche che hanno circondato la sua vittoria. Durante la trasmissione "Lo Stato delle Cose" condotta da Massimo Giletti su Rai 3, Khelif ha espresso il suo rammarico per quella che considera una "farsa" orchestrata dalla federazione della boxe dilettantistica, l'Iba, messa fuori legge dal Comitato Olimpico Internazionale (Cio). La controversia è nata a causa dei presunti livelli di testosterone non conformi per un'atleta di genere femminile, che l'Iba sosteneva fossero presenti in Khelif.

La campionessa olimpica ha accettato le scuse di Angela Carini, la pugile azzurra coinvolta nella vicenda, sottolineando che non ce l'ha con lei, ma con chi ha fatto pressioni su di lei per ritirarsi. Khelif ha dichiarato che Carini non si è comportata così di sua spontanea volontà, ma è stata vittima di pressioni esterne. La pugile algerina ha ribadito che il match è stato una farsa e che la sua vittoria è stata offuscata da queste polemiche.

Khelif, che ha recentemente partecipato alla Milano Fashion Week 2024 indossando un look mannish di Bottega Veneta, ha nuovamente dichiarato il suo amore per l'Italia durante la trasmissione televisiva. La sua presenza alla settimana della moda milanese ha suscitato grande entusiasmo tra i presenti, che l'hanno acclamata con affetto e ammirazione.

La vicenda di Khelif e Carini ha sollevato importanti questioni sull'identità di genere e sui livelli di testosterone nello sport femminile, in particolare nella boxe.

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