Pressioni sull'atleta italiana Angela Carini prima del match olimpico
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Redazione Sport
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Angela Carini, pugile italiana, ha subito pesanti pressioni prima del suo incontro contro l'algerina Imane Khelif alle Olimpiadi di Parigi 2024. La conferma arriva direttamente dal presidente del CONI, Giovanni Malagò, che in un'intervista a La Stampa ha rivelato di alcuni messaggi ricevuti dall'atleta azzurra.
Le pressioni dell'IBA
Malagò ha spiegato che Carini ha ricevuto messaggi dall'International Boxing Association (IBA), l'organizzazione che aveva precedentemente squalificato l'algerina Khelif. Questi messaggi hanno creato un clima di tensione e incertezza per l'atleta italiana, che ha poi abbandonato il ring dopo soli 46 secondi di combattimento.
Le reazioni politiche
Il caso ha suscitato reazioni politiche, con la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, che ha criticato duramente la situazione. Schlein ha accusato i nazionalisti di voler controllare i corpi delle donne, citando figure come Trump, Putin, Meloni e Salvini. Secondo Schlein, queste pressioni hanno avuto un impatto negativo sulla prestazione di Carini.
L'intervento di Malagò
Giovanni Malagò ha espresso il suo disappunto per la situazione, sottolineando come il clamore mediatico abbia rischiato di mettere in ombra le medaglie conquistate dagli altri atleti italiani. Malagò ha ribadito l'importanza di proteggere gli atleti da pressioni esterne e di garantire un ambiente sportivo equo e sereno.
Il caso di Angela Carini e Imane Khelif evidenzia le difficoltà e le pressioni che gli atleti possono affrontare durante le competizioni internazionali. È fondamentale che le organizzazioni sportive lavorino per tutelare gli atleti e garantire che possano competere in condizioni di equità e serenità.




