Stellantis, Ficili e Imparato: Alfa Romeo vola, segnali di ripresa per Maserati

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Redazione Economia Redazione Economia   -   All'Heritage Hub di Mirafiori, cuore pulsante della storia automobilistica torinese, si è parlato di futuro, di piani industriali e di un mercato che, dopo un periodo di stasi, sembra mostrare i primi, concreti segnali di ripresa. L'occasione è stata la presentazione di "Stellantis Philanthropy", il programma mondiale di supporto alla formazione e contro la dispersione scolastica, ma i riflettori si sono accesi inevitabilmente sulle performance dei brand del gruppo. Santo Ficili, amministratore delegato di Alfa Romeo e chief operating officer di Maserati, ha tracciato un bilancio più che positivo per il primo, definendo "assolutamente positivi a livello globale" i risultati del marchio, che "stiamo andando veramente molto bene", ha sottolineato, annunciando parallelamente l'aggiornamento della Tonale.

I dati confortanti di settembre e la conferma sul piano Italia

A suffragio di un clima di crescente ottimismo, Jean-Philippe Imparato, numero uno di Maserati, ha portato all'attenzione i dati del mese di settembre, i quali, a suo dire, indicano una tendenza incoraggiante. "C'è una crescita dei privati molto interessante che fanno +8/+10%", ha dichiarato, aggiungendo che "gli ordini su settembre fanno un +20%". Una dinamica favorevole che, seppur con i suoi tempi, interessa anche il segmento dei veicoli commerciali, per i quali, ha assicuro Imparato, "ci sono segnali di ripresa", lasciando intendere che "un po' alla volta il mercato si sta riprendendo". Sul fronte degli impegni produttivi in Italia, l'ad di Maserati ha poi voluto fugare ogni dubbio, ribadendo con fermezza che "stiamo eseguendo il piano Italia in modo molto dettagliato" e che "gli impegni saranno mantenuti e assolutamente rispettati".

L'impegno sociale e la formazione delle nuove generazioni

Il contesto in cui sono avvenute queste dichiarazioni non era però esclusivamente finanziario o industriale. L'evento, infatti, ha visto la partecipazione di settecento studenti provenienti dalle periferie cittadine, aree dove il tasso di dispersione scolastica rappresenta spesso una criticità più marcata. Attraverso delle "speed date" con una trentina di professionisti, i giovani hanno potuto porre domande dirette sul mondo del lavoro, interrogandosi sugli strumenti delle varie professioni, sui percorsi di studio intrapresi e sui luoghi in cui queste si svolgono, in un dialogo costruttivo che si è snodato tra le auto d'epoca esposte nell'Hub.

Le produzioni e le prospettive per il sito di Mirafiori

Proprio riguardo agli impegni per lo stabilimento di Mirafiori, Jean-Philippe Imparato è tornato a rassicurare, fornendo alcuni dettagli operativi che confermano la road map aziendale. "Avevamo detto che avremmo portato la 500 ibrida a Mirafiori e il cambio eDct", ha ricordato, "e così si procede". Una dichiarazione che, nel suo stile pragmatico, delinea l'avanzamento concreto di un progetto che guarda alla sostenibilità e all'innovazione tecnologica, elementi cardine per la competitività del gruppo nel panorama automobilistico globale.

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