Regno Unito a corto di gas
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Redazione Economia
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I livelli di stoccaggio del gas in Gran Bretagna sono «preoccupantemente bassi», secondo quanto dichiarato da Centrica, proprietaria di British Gas, il principale fornitore energetico del Regno Unito. L'azienda ha sottolineato che la Gran Bretagna dispone di meno di una settimana di domanda disponibile, una situazione aggravata dalle condizioni climatiche più fredde del solito e dalla cessazione delle forniture del gasdotto russo attraverso l'Ucraina. Questo ha portato a un calo significativo dei livelli di inventario del gas in tutto il paese.
Il gas, dunque, torna a essere un problema non solo per il Regno Unito, ma anche per Vladimir Putin. La crisi energetica provocata dai tagli graduali alle forniture da parte della Russia è un ricordo recente, ma rappresenta anche un monito per il futuro. I prezzi del gas, infatti, sono tornati a livelli dell'autunno 2023, a causa dello stop del flusso di gas russo attraverso l'Ucraina.
Questa situazione potrebbe creare ulteriori problemi per l'Unione Europea, che rischia di non riuscire a raggiungere i suoi obiettivi di stoccaggio per il prossimo inverno. Bloomberg prevede uno scenario in cui la fame di energia europea potrebbe innescare una corsa globale al gas, mettendo a rischio le forniture per i paesi emergenti più poveri. La lotta per le forniture di gas, quindi, potrebbe escludere i paesi emergenti più poveri, creando ulteriori tensioni a livello internazionale.
In questo contesto, l'aumento dei prezzi dell'energia rappresenta una minaccia concreta per le imprese. Secondo le stime, per un'impresa media l'aumento potrebbe essere di 30mila euro, un costo che potrebbe avere ripercussioni significative sull'economia del paese.




