L'ondata di caldo sta per finire, oggi allerta meteo al Centro-Nord: le ultime news
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Italia divisa in due tra grandine e incendi, con il Nord flagellato dalla grandine mentre al Sud è allarme roghi. A fare un primo bilancio della situazione è la Coldiretti, con gli effetti del caldo record che si fanno sempre più pesanti per le aziende agricole, peraltro proprio in un periodo chiave per la raccolta di frutta, verdura e cereali. Tra caldo estremo, grandine e roghi il conto economico è ancora in fase di quantificazione, ma le prime indicazioni parlano di danni nell'ordine delle centinaia di milioni di euro. (Sky TG24)
La notizia riportata su altre testate
Da mercoledì, però, è atteso un deciso miglioramento, con le città in allerta massima che scenderanno a sette grazie all’arrivo di aria più fresca. L’ondata di calore che sta interessando l’Italia non è ancora terminata, ma il suo picco sembra avere le ore contate. (sanitainformazione.it)
col4/sat/azn (OglioPoNews)
Piogge e temporali diffusi sono in arrivo in diverse zone d'Italia dopo la terza intensa ondata di calore della stagione 2026. In calo anche le temperature dopo settimane di valori eccezionali. Meteo, torna il maltempo in Italia dopo l'ondata intensa di calore (Meteo.it)

– Sarà un po’ come aprire di schianto la porta d’uscita di un bagno turco e godersi, sulla faccia, il refrigerio di aria fresca e pulita. Ci voleva dopo una sfilza di giorni bollenti con la colonnina di mercurio rosso fuoco e notti senz’aria. (La Nazione)
Ultima coda della terza ondata di calore, oggi, 21 luglio, con 18 bollini rossi sulle 27 città considerate nei Bollettini delle ondate di calore del ministero della Salute. Già domani, 22 luglio, cominceranno a prevalere il giallo e il verde e per giovedì 23 luglio sono previsti 17 bollini verdi. (L'Arena)
Il rovente anticiclone africano, responsabile di questa intensa quarta ondata di caldo con punte oltre i 47 °C in Sardegna, nel corso dei prossimi giorni si indebolirà ulteriormente. Le roventi masse d’aria (con valori di ben 28/30 °C a 1600 m) saranno spinte ulteriormente verso sud, lasciando spazio a correnti decisamente più fresche dall’Europa centrale. (Quotidiano Di Puglia)




