Fondo di garanzia per le PMI, arriva il primo logo ufficiale dopo 26 anni

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Il Fondo di garanzia per le PMI ha ricevuto il suo primo logo ufficiale con la presentazione organizzata al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il nuovo marchio nasce per rafforzare la riconoscibilità dello strumento pubblico presso imprese, professionisti, operatori finanziari e opinione pubblica dopo quasi 26 anni di attività.

La nuova identità del Fondo presentata al Mimit

La presentazione del logo si è svolta a Roma alla presenza del sottosegretario al Ministero delle Imprese e del Made in Italy Mara Bizzotto e dei vertici di Mediocredito Centrale, con il presidente Giorgio Toschi e l’amministratore delegato Ferruccio Ferranti. Il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese è lo strumento pubblico che facilita l’accesso al credito delle aziende italiane attraverso una garanzia che riduce il rischio assunto dagli istituti finanziari.

Il marchio rappresenta un elemento di comunicazione istituzionale per uno strumento che opera a sostegno del finanziamento delle imprese. La gestione operativa del Fondo è affidata a Mediocredito Centrale, mentre il Ministero delle Imprese e del Made in Italy definisce il quadro normativo e le modalità di funzionamento.

La nuova sezione per gli enti del Terzo settore

Tra le novità collegate al Fondo figura anche l’avvio della Sezione speciale dedicata agli enti del Terzo settore, resa operativa dal 21 settembre 2026 attraverso una comunicazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e una circolare di Mediocredito Centrale. La misura riguarda gli enti che non risultano iscritti al Repertorio economico amministrativo e introduce una specifica possibilità di accesso alla garanzia pubblica.

La sezione speciale consente di garantire finanziamenti fino a 60.000 euro, con una copertura che può raggiungere l’80% dell’importo e senza applicazione del modello di valutazione previsto per altre operazioni. L’intervento amplia quindi la platea dei soggetti che possono utilizzare il Fondo come strumento di sostegno al credito.

Prestiti garantiti e accesso al credito per nuovi soggetti

L’apertura agli enti del Terzo settore e agli enti religiosi civilmente riconosciuti avviene attraverso una sezione speciale con una dotazione dedicata di 10 milioni di euro, destinata a sostenere fino a 160 milioni di euro di prestiti. La misura estende il ruolo del Fondo oltre il tradizionale ambito delle imprese, includendo realtà che svolgono attività di interesse sociale e che possono incontrare difficoltà nell’accesso ai finanziamenti.

Il Fondo di garanzia per le PMI continua a rappresentare un meccanismo centrale per facilitare il rapporto tra soggetti finanziatori e beneficiari, offrendo una copertura pubblica che può consentire l’erogazione di credito anche in assenza di garanzie aggiuntive da parte del richiedente.

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