Conte e lo scudetto del Napoli: "Cicatrici profonde, ma questa volta è diverso"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Antonio Conte, che domani sarà protagonista del Federico Buffa Talks su Sky Sport, ha svelato alcune riflessioni personali sul trionfo con il Napoli, distinguendolo dagli altri quattro titoli vinti in Italia. «Ci sono delle cicatrici profonde», ha ammesso il tecnico, lasciando trapelare un lato inedito della sua leadership. Quella che definisce «una cattiveria che può far paura» non è solo strategia, ma il frutto di esperienze che hanno segnato la sua carriera.
L’intervista, divisa in due puntate – la prima andata in onda ieri sera – offre uno sguardo più intimo su un allenatore spesso percepito come schivo. Conte, che ha conquistato tre scudetti con la Juventus, uno con l’Inter e ora quello con i partenopei, ha sottolineato come quest’ultimo trionfo abbia un sapore particolare. Senza entrare nei dettagli, ha accennato a dinamiche diverse, legate forse al contesto o al rapporto con il presidente Aurelio De Laurentiis, noto per il suo approccio diretto e talvolta spigoloso.
Tra i temi toccati, anche le voci che lo hanno accostato alla panchina della Juventus nelle scorse settimane. «Non avevo nessun accordo», ha precisato, chiudendo così un capitolo di speculazioni che aveva tenuto banco sui media. Le sue parole, asciutte e prive di giri di frase, confermano uno stile che non concede spazio alle ambiguità.
Il format condotto da Buffa e dal direttore Federico Ferri si conferma un contenitore ideale per ritratti approfonditi, lontano dai cliché delle interviste tradizionali. Dalla sede del Museo Egizio di Torino, dove è stato girato, emergono passaggi che mostrano un Conte più vulnerabile, capace di commuoversi ricordando certi momenti. Ma è proprio questa combinazione di determinazione e umanità a definire il suo percorso, fatto di vittorie ma anche di prove superate.




