L’Italia del rugby travolge la Namibia 73-6 nel test match, record storico in trasferta
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Redazione Sport
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Windhoek, 27 giugno – Con un punteggio che non ammette repliche, l’Italia di rugby ha scritto una nuova pagina nella sua storia, imponendosi per 73-6 contro la Namibia nell’incontro disputato all’Hage Geingob Stadium. Quella che si è consumata sotto il sole africano è stata una partita senza storia, dominata dagli Azzurri fin dal primo fischio, con undici mete complessive e una prestazione che ha superato persino il già netto 52-8 dello scorso settembre contro gli stessi avversari.
Nonostante le condizioni ambientali avverse, legate all’altitudine – oltre 1500 metri – e al caldo, la squadra guidata da Gonzalo Quesada ha dimostrato una superiorità tecnica e fisica incontestabile, frutto anche del divario di quindici posizioni nel ranking mondiale tra le due nazionali. Jacopo Trulla, autore di una tripletta, è stato uno dei protagonisti di una serata in cui l’Italia ha sperimentato giocate ampie e un gioco al piede preciso, limitando gli avversari a due soli calci piazzati.
«I ragazzi hanno costruito la gara come dovevano», ha commentato Quesada, soddisfatto non solo del risultato ma anche della tenuta difensiva, visto che la Namibia non ha mai sfiorato la meta. «Bene non far segnare punti era un obiettivo che ci eravamo posti», ha aggiunto il tecnico, che ha però evitato trionfalismi, ricordando come i prossimi test match contro gli Springboks rappresenteranno un banco di prova ben diverso.
Quello di Windhoek, infatti, è stato il più ampio successo in trasferta dell’Italrugby, superando il precedente record del 1993 contro la Croazia. Un dato che, se da un lato conferma i progressi fatti sotto la guida di Quesada, dall’altro lascia aperte domande sulla reale portata di una vittoria ottenuta contro una selezione nettamente più debole.




