Iscrizioni scolastiche 2026, si parte il 13 gennaio: i dettagli per la domanda online
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Si prepara a riaprire, con il nuovo anno, la consueta finestra dedicata alle iscrizioni alle prime classi per l’anno scolastico 2026/2027, un passaggio cruciale per migliaia di famiglie italiane che, a partire dalle ore 8 del 13 gennaio e fino alle ore 20 del 14 febbraio 2026, dovranno compilare e inviare la domanda attraverso la piattaforma informatica ministeriale dedicata, nota come “Unica”. L’istruzione, pilastro fondamentale della crescita delle nuove generazioni, vede questo momento non come una semplice formalità amministrativa ma come una scelta progettuale, la cui procedura è stata ormai interamente digitalizzata per la maggior parte degli ordini di scuola statali.
Le modalità di accesso e gli ambiti di applicazione
L’accesso al portale telematico, la cui operatività è garantita per un intero mese, avverrà esclusivamente mediante le credenziali SPID, la Carta d’Identità Elettronica, la Carta Nazionale dei Servizi o un sistema eIDAS riconosciuto, segnando un ulteriore passo verso la piena digitalizzazione della pubblica amministrazione. Tale obbligo di presentazione online, che semplifica notevolmente le procedure per gli utenti e ottimizza il lavoro delle segreterie, riguarda nello specifico tutte le classi prime delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado statali, oltre a comprendere – ed è un aspetto da non trascurare – i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale erogati dai centri regionali di numerose regioni, dalla Lombardia alla Sicilia, dal Veneto alla Sardegna.
Le eccezioni al formato digitale e il caso delle scuole paritarie
Permangono, tuttavia, alcune significative eccezioni al canale telematico, le quali conservano un metodo di registrazione più tradizionale: è il caso, in particolare, delle iscrizioni alla scuola dell’infanzia, per le quali resta prevista la modalità cartacea, e di alcune realtà specifiche identificate dai rispettivi dirigenti scolastici. Parallelamente, il sistema “Unica” accoglie, su base volontaria, anche le domande per numerose scuole paritarie e per quegli istituti non statali che abbiano aderito alla procedura informatizzata, offrendo così un quadro unitario e accessibile per una fetta molto ampia dell’offerta formativa nazionale.
La questione della responsabilità genitoriale condivisa
Un nodo delicato, spesso sorgente di dubbi per le famiglie, concerne le situazioni in cui i genitori siano separati o divorziati. La normativa vigente, ispirandosi al principio del superiore interesse del minore, stabilisce con chiarezza che le decisioni di maggiore rilevanza – tra cui, in modo inequivocabile, la scelta del percorso scolastico – debbano essere assunte di comune accordo da entrambi i genitori, a prescindere dallo status legale della loro relazione o dalla tipologia di affidamento decisa dal giudice. Ne consegue che, sebbene la domanda possa essere materialmente compilata e inviata da uno solo dei due, questi deve esplicitamente dichiarare, in sede di compilazione, di aver concordato l’istituto scolastico con l’altro genitore, assumendosi dunque la piena responsabilità di tale attestazione.




