Iscrizioni scolastiche 2026/27: piattaforma Unica obbligatoria, mentre Poste rivede i costi per Spid
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Redazione Interno
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La finestra temporale per le iscrizioni all’anno scolastico 2026/2027, che si aprirà alle ore 8 del 13 gennaio per chiudersi il 14 febbraio, vedrà confermata la procedura esclusivamente digitale attraverso il portale ministeriale Unica, un canale al quale si potrà accedere esclusivamente mediante le proprie credenziali Spid o la Carta d’Identità Elettronica. Questo approccio, che mira a snellire e uniformare le operazioni, comporta tuttavia una variabile di cui le famiglie devono tenere conto, legata proprio allo strumento di accesso: Poste Italiane, infatti, ha recentemente rivisto le tariffe per il servizio di identità digitale, introducendo nuovi costi per il rinnovo che potrebbero cogliere impreparati alcuni utenti. Per coloro i quali non disponessero degli strumenti tecnologici necessari, come un computer o una connessione internet stabile, il sistema prevede una via d’uscita, rappresentata dalla possibilità di recarsi personalmente presso gli uffici di segreteria delle istituzioni scolastiche, dove il personale amministrativo potrà fornire assistenza per la compilazione e l’invio telematico della domanda.
Un criterio di priorità che non esiste
Una delle questioni che più frequentemente genera ansia tra i genitori, i quali temono di compromettere le chance dei propri figli presentando la richiesta in ritardo, riguarda la presunta rilevanza della data di invio. Ebbene, è necessario chiarire, in modo netto, che l’orario o il giorno in cui la domanda viene inoltrata non esercitano alcuna influenza sull’esito della procedura di accoglimento da parte degli istituti. Le scuole, le quali valutano le richieste sulla base di criteri ben definiti e resi pubblici nei rispettivi piani dell’offerta formativa, non adottano il semplice ordine cronologico di arrivo come parametro di selezione: presentare la domanda nell’ultimo giorno utile, pertanto, non comporta svantaggi di sorta rispetto a chi la invia nelle primissime ore disponibili.
Il caso particolare della provincia di Bolzano
Un discorso a parte, che segue un calendario differente e una piattaforma dedicata, riguarda le iscrizioni alle scuole dell’infanzia nella Provincia Autonoma di Bolzano, dove la procedura si aprirà giovedì 8 gennaio per concludersi il 16 dello stesso mese. Anche in questo contesto, del resto, la modalità di presentazione è esclusivamente telematica e deve essere effettuata attraverso il portale provinciale “lole”, rivolgendosi ai genitori dei bambini e delle bambine che compiranno tre anni entro il 31 dicembre 2026, con avvio della frequenza previsto per il settembre successivo. Una tempistica anticipata, questa, che si discosta da quella nazionale ma che risponde a un’organizzazione amministrativa autonoma.
Il quadro normativo sull’obbligo di istruzione
Sul fronte dei percorsi formativi, l’obbligo decennale di istruzione, il quale inizia con la frequenza della scuola primaria, può essere assolto nel sistema nazionale – costituito tanto dalle scuole statali quanto da quelle paritarie – oppure attraverso il ricorso all’istruzione parentale. Una volta superato l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo, l’obbligo prosegue e può essere adempiuto in diverse maniere: frequentando il primo biennio di un percorso di istruzione secondaria di secondo grado, che sia un liceo, un istituto tecnico o professionale, oppure optando per uno dei percorsi di istruzione e formazione professionale erogati dagli enti accreditati dalle Regioni. Al compimento del quindicesimo anno di età, infine, si aggiunge anche la possibilità di sottoscrivere un contratto di apprendistato, senza dimenticare la già citata opzione dell’istruzione parentale, che rimane una scelta residuale ma perfettamente legittima.




