L'ascesa dei pagamenti digitali in Italia: verso l'89% delle transazioni retail entro il 2029
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Redazione Economia
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I pagamenti digitali in Italia registrano una crescita a due cifre, segnando un profondo cambiamento culturale e tecnologico. Secondo l'Osservatorio di Assofin, Ipsos e Nomisma, nel 2024 il volume delle transazioni non in contanti è aumentato del 12,3%, un dato che conferma il consolidamento di questi strumenti anche per le microspese quotidiane.
La crescita globale del settore
A livello mondiale, il comparto ha raggiunto ricavi per 1.900 miliardi di dollari nel 2024. Il Boston Consulting Group, nel suo "Global Payments Report", prevede una fase di crescita più matura ma stabile, con un'espansione annuale del 4% fino al 2029, trainata da forze innovative come l'intelligenza artificiale "agentica" e le valute digitali delle banche centrali.
Il futuro dominato da carte e portafogli digitali
Queste innovazioni sono il motore della prossima ondata di sviluppo. In Italia, si prevede che carte e portafogli digitali arriveranno a coprire l'89% di tutte le transazioni retail entro i prossimi cinque anni. Questa transizione epocale ridefinisce i confini dell'inclusione finanziaria, pur sollevando questioni cruciali sulla sicurezza e sulla stabilità dei sistemi.
Un'evoluzione irreversibile
Il percorso verso una società sempre meno dipendente dal contante appare ormai irreversibile. Spinta dalla convenienza per gli utenti e dall'efficienza per gli operatori, questa evoluzione silenziosa sta modificando radicalmente il nostro rapporto con il denaro e il gesto dell'acquisto, spostandolo verso una dimensione sempre più immateriale.




