Zelensky attende Putin a Istanbul: "Cessate il fuoco da domani o niente negoziati"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Volodymyr Zelensky ha ribadito la sua posizione netta: l’Ucraina è pronta a sedersi al tavolo dei negoziati con la Russia, ma solo a condizione che Mosca accetti un "cessate il fuoco completo, duraturo e affidabile" a partire da oggi, 12 maggio. "Non ha senso prolungare le uccisioni", ha scritto il presidente ucraino sui social, sottolineando che senza una tregua immediata non ci saranno discussioni. L’appuntamento è fissato per giovedì 15 maggio a Istanbul, dove Zelensky ha annunciato di attendere Vladimir Putin "personalmente", aggiungendo con sarcasmo: "Spero che questa volta i russi non cerchino scuse".

La risposta del Cremlino, però, è arrivata senza esitazioni: Putin ha respinto l’idea di una sospensione delle ostilità prima dell’incontro, proponendo invece colloqui diretti a Istanbul ma senza precondizioni. Una mossa che, secondo Kiev e i suoi alleati occidentali, mira a guadagnare tempo, consentendo alle truppe russe di riorganizzarsi sul campo. L’Occidente, da parte sua, insiste sulla necessità di un immediato stop alle armi, minacciando ulteriori sanzioni qualora Mosca non dovesse cedere.

La Turchia, con il presidente Recep Tayyip Erdoğan ancora una volta nel ruolo di mediatore, cerca di tenere aperto il dialogo, offrendo il proprio territorio come sede neutrale. Istanbul, del resto, è già stata teatro di tentativi di mediazione nei primi mesi del conflitto, anche se finora senza risultati concreti. Stavolta, però, la posta in gioco è più alta: un eventuale fallimento rischierebbe di inasprire ulteriormente le tensioni, mentre un accordo, per quanto improbabile, potrebbe segnare una svolta in un conflitto che dura ormai da oltre tre anni.

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