Soldeu, Aicher domina il superG: Goggia è sesta ma conserva il pettorale rosso
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Redazione Sport
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La tedesca Emma Aicher, reduce dai due argenti olimpici di Milano Cortina 2026, ha imposto la sua legge sulla pista Aliga di Soldeu, aggiudicandosi il primo dei due superG andorrani con una prestazione che non ha lasciato scampo alle avversarie. Il tempo di 1'26"72, frutto di una sciata pulita e potente, ha permesso alla ventiduenne di precedere di ottantotto centesimi la neozelandese Alice Robinson, tornata a esprimersi su livelli eccellenti dopo un periodo di relativo appannamento, e di novantotto centesimi la svizzera Corinne Suter, vincitrice della discesa del giorno precedente e ancora una volta sul podio. La gara, segnata da un numero elevato di uscite di pista — tra cui quella dell'austriaca Ricarda Haaser, che ha richiesto l'intervento dei soccorsi con conseguente sospensione temporanea della competizione — ha visto le atlete confrontarsi con un tracciato particolarmente selettivo, impostato dal tecnico italiano Giovanni Feltrin, che nella parte centrale, più tortuosa e tecnica, ha fatto la differenza. Robinson, infatti, ha letteralmente volato in quel settore, risultando la più veloce di quasi quattro decimi, ma Aicher aveva già costruito il suo vantaggio nei tratti iniziali di scorrimento, dimostrando quella completezza tecnica che la sta consacrando come una delle interpreti più versatili dell'intero circuito.
Goggia limitata nella sezione tecnica, Brignone lotta con il dolore e chiude lontana
Tra le file azzurre, Sofia Goggia ha chiuso al sesto posto, accusando un ritardo di un secondo e trentadue centesimi dalla vincitrice. La bergamasca, che era partita con il pettorale numero 9, non è riuscita a trovare la giusta fluida nella parte più sinuosa del tracciato, apparendo talvolta in leggero ritardo nell'interpretazione delle linee. Un risultato che, tuttavia, non ne intacca la leadership nella classifica di specialità: il pettorale rosso resta saldamente sulle sue spalle, sebbene il vantaggio su Robinson, ora seconda, si sia assottigliato a venti lunghezze, mentre Aicher, con questo successo, si è portata a novantasei punti. Più indietro, in quindicesima posizione a due secondi e diciassette, ha concluso Federica Brignone. La valdostana, bicampionessa olimpica in carica, è tornata in gara dopo aver saltato la discesa, ma ha pagato le precarie condizioni fisiche: il dolore alla gamba sinistra, conseguenza del grave infortunio dello scorso anno, ne condiziona ancora l'appoggio e la scorrevolezza. La sua prova è apparsa contratta, con qualche errore di direzione che l'ha estromessa dalla lotta per le posizioni di vertice, in una giornata in cui l'obiettivo principale era testare le proprie sensazioni sulla neve più che il risultato cronometrico.
Prestazioni altalenanti per le altre italiane, fuori Zenere
Laura Pirovano ha offerto una prestazione solida, chiudendo in ottava posizione a un secondo e quarantadue, confermandosi come una delle atlete più in crescita del gruppo azzurro nelle discipline veloci. Elena Curtoni e Roberta Melesi, rispettivamente diciottesima e ventunesima, hanno concluso la gara ma senza particolari sussulti, lottando per trovare continuità in una stagione complessa. Sara Allemand, partita con un pettorale alto, il numero 33, ha pagato quasi tre secondi dalla vetta, ma la sua ventitreesima posizione finale le vale punti preziosi in ottica Coppa del Mondo, approfittando anche delle numerose atlete che non hanno portato a termine la prova. Tra queste, purtroppo, figura Asja Zenere: la portacolori italiana, uscita già sul primo dosso dopo aver sbagliato la direzione, non è riuscita a superare la porta successiva, interrompendo immediatamente la sua discesa. Un fine settimana, questo di Soldeu, che prevede un secondo superG domenica, offrendo subito un'opportunità di riscatto a chi, come Brignone e le altre azzurre, non è riuscito a esprimersi al proprio livello.




