Gaza, il Papa chiede "subito il cessate il fuoco" dopo l'attacco alla chiesa della Sacra Famiglia
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Redazione Esteri
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Papa Leone XIV ha espresso profondo dolore per l’attacco militare che questa mattina ha colpito la chiesa della Sacra Famiglia a Gaza, causando vittime e feriti, tra cui il parroco don Gabriel Romanelli, lesionato lievemente a una gamba. In un telegramma firmato dal cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, il Pontefice ha assicurato la sua vicinanza spirituale alla comunità parrocchiale, affidando le anime dei defunti "all’amorevole misericordia di Dio".
La notizia del raid, appresa dall’ANSA, è giunta al Papa durante un’udienza a Castel Gandolfo, dove si trovava per incontrare un gruppo di pellegrini. La Sacra Famiglia, unico luogo di culto cattolico nella Striscia, è stata bersaglio di un’operazione israeliana che ha suscitato immediata condanna a livello internazionale.
Antonio Tajani, ministro degli Esteri italiano, ha definito "non più ammissibili" gli attacchi israeliani contro civili a Gaza, sottolineando la gravità dell’offesa a un edificio religioso. "Tutta la mia vicinanza a padre Romanelli – ha scritto su X –. È tempo di fermarsi e trovare la pace".
Preoccupazione è stata espressa anche da monsignor Mariano Crociata, presidente della Comece, attualmente in missione in Ucraina per testimoniare solidarietà alla Chiesa locale. Appresa la notizia durante la visita, Crociata ha parlato di "profonda commozione" per un episodio che rischia di inasprire ulteriormente le tensioni in Medio Oriente




