Francesco rafforza l'azione diplomatica della Santa Sede sul conflitto in Medio Oriente

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Papa Francesco ha deciso di rafforzare l'azione diplomatica della Santa Sede sul conflitto in Medio Oriente. Recentemente, ha risposto alla chiamata del presidente turco Recep Erdogan, uno dei leader che più si sono esposti per difendere l'incolumità dei palestinesi a Gaza e che contestualmente hanno condannato con maggior forza le azioni militari degli israeliani nella Striscia. Erdogan ha spiegato al Papa che le azioni degli israeliani hanno raggiunto «il livello del massacro».

Erdogan, noto per la sua solidarietà con i palestinesi, è lo stesso leader che bombarda i curdi. La sua posizione sul conflitto è apparsa inequivocabile: «Hamas non è terrorista ma un gruppo di liberazione», aveva detto, generando una serie di reazioni negative a livello internazionale. Il ministro della Cultura israeliano Miki Zohar ha definito Erdogan come «politico che sostiene il terrorismo» e da Roma Matteo Salvini ha definito «disgustose» le sue parole.

Tuttavia, ci sono state false dichiarazioni attribuite a Erdogan e Putin sul conflitto in Palestina. Un video risalente al 25 luglio 2023 mostra Erdogan durante una conferenza stampa in cui si dichiara pronto «a sostenere la causa palestinese nel modo più forte possibile». Ha sottolineato come la soluzione dei due Stati tra Israele e Palestina fosse l'unico modo per raggiungere la pace nella regione. Tuttavia, i sottotitoli attribuiti a Erdogan nel video non corrispondono a quanto pronunciato dal presidente turco in quell'occasione.

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