Il Waterfront Mall di Genova apre al pubblico, tra record di occupancy e il caos viabilità che già impone contromisure

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Da venerdì 27 marzo, dopo anni di lavori, rinvii e qualche intoppo che ne avevano dilazionato l’apertura, ha finalmente aperto le porte il Waterfront Mall di Genova, la nuova destinazione commerciale inserita all’interno del rinnovato Palazzetto dello sport genovese. Un progetto, questo, in cui la parte commerciale e quella sportiva continuano a procedere di pari passo, dal momento che l’arena, rinnovata e pienamente operativa, si prepara già a ospitare eventi di rilievo come l’Italvolley femminile prevista per fine maggio. La galleria, sviluppata su masterplan firmato da Renzo Piano, si articola su tre livelli per una superficie complessiva di 27mila metri quadrati di gla e, in questa prima fase, ha visto l’attivazione del piano terra e del primo piano. Lo conferma Giorgia Dalle Fratte, amministratrice delegata di Genova sviluppo, precisando che sono già operativi circa settanta negozi legati al retail classico – quindi tessile, accessori e altri format – oltre a diciannove unità dedicate al food and beverage. Il completamento dei restanti spazi, quelli del terzo livello, è previsto tra aprile e maggio.

Il primo weekend da record di presenze mette in ginocchio la viabilità

Se l’occupazione commerciale, a sentire gli sviluppatori, ha già superato quota novanta per cento, il vero banco di prova per la nuova infrastruttura si è consumato nel primo fine settimana di apertura, quando la mole di visitatori ha messo in crisi il sistema della mobilità cittadina. Già dalla tarda mattinata di domenica, complice anche la concomitanza con la Fiera Primavera che si svolgeva nella stessa area, si sono formate code e rallentamenti estesi, con il nodo critico rappresentato dall’uscita della Sopraelevata a Levante e dalla rotatoria di piazzale Kennedy. Una situazione talmente critica da indurre la polizia locale a imporre, nel pomeriggio di domenica, l’uscita obbligatoria in piazza Cavour per evitare che la congestione si aggravassero ulteriormente in quello che era già diventato un imbuto per la circolazione.

Il nodo della rotatoria della Foce e il costo per i residenti

Il cuore del problema viabilistico si è concentrato proprio sulla rotatoria della Foce, un’infrastruttura che fino a pochi giorni prima dell’apertura del centro commerciale non si era mai trovata a dover smaltire un flusso veicolare di questa portata. Le lunghe code in Sopraelevata hanno evidenziato come la nuova attrattività del Waterfront Mall – con i suoi quasi ottocento posti auto a disposizione – stia già imponendo una revisione delle dinamiche di accesso. E se le autorità competenti hanno fatto sapere che sono allo studio modifiche alla rotatoria per provare a snellire i flussi, dall’altra parte del fronte, quella residenziale, cresce l’allarme tra i residenti della Foce. Questi ultimi, infatti, si trovano a fronteggiare l’ulteriore criticità legata alla sosta, con la previsione di perdere centosettanta posteggi a causa delle nuove logiche di gestione degli spazi imposte dal polo commerciale.

Un progetto che guarda allo sport e al commercio in parallelo

Nonostante le criticità emerse in apertura, la struttura si presenta come un’operazione urbanistica complessa, capace di fondere funzioni diverse in uno stesso scrigno. L’arena sportiva, infatti, non solo rimane al suo posto, ma esce rinnovata dall’intervento, pronta a ospitare eventi di richiamo nazionale come la già citata Italvolley femminile in calendario per fine maggio. Un aspetto, questo, che conferma la volontà di mantenere attiva la vocazione sportiva dell’area, affiancandola senza soluzione di continuità a quella commerciale rappresentata dalla galleria. I settanta store già aperti e i diciannove ristoranti che punteggiano i primi due piani rappresentano un’offerta variegata, che dalla moda al food cerca di intercettare un pubblico ampio. Sarà ora nei prossimi mesi, con l’apertura completa di tutti e tre i livelli, che si potrà valutare la piena capacità di tenuta dell’intero complesso, anche alla luce delle modifiche alla viabilità che verranno implementate per rispondere alle esigenze emerse in questo avvio caotico.

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