Germania verso il calo del Pil per il secondo anno consecutivo
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Redazione Economia
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Il governo tedesco ha recentemente rivisto al ribasso le previsioni di crescita economica per il 2024, segnalando una contrazione dello 0,2%, in netto contrasto con la crescita dello 0,3% inizialmente prevista. Questo calo segue una flessione dello 0,3% registrata l'anno scorso, segnando il secondo caso di anni consecutivi di contrazione del Pil dalla riunificazione della Germania Ovest e della Germania Est nel 1990. Il ministro dell'Economia, Robert Habeck, aveva previsto un'espansione dello 0,3% per quest'anno nelle previsioni biennali del governo pubblicate alla fine di aprile, ma i dati economici negativi che si sono susseguiti nei mesi successivi hanno costretto l'esecutivo a rivedere le stime.
La Germania, la più grande economia europea, si trova ora ad affrontare una recessione per il secondo anno consecutivo, un evento che si è verificato solo una volta dalla riunificazione, nel 2002 e 2003, quando il governo dell'epoca varò una serie di riforme del welfare. Le nuove proiezioni economiche indicano che la ripresa potrebbe iniziare solo nel 2025, con una crescita prevista dell'1,1%, leggermente superiore all'1% precedentemente stimato.
Il panorama economico tedesco appare dunque meno ottimistico rispetto alle previsioni iniziali, con il governo Scholz che si arrende alla scia di dati negativi e si rassegna ad abbassare le stime di crescita del Pil per il 2024. La contrazione dello 0,2% prevista per quest'anno rappresenta un netto taglio rispetto alla crescita dello 0,3% inizialmente prevista, riflettendo le difficoltà economiche che il paese sta affrontando.
La Germania si trova ad affrontare una sfida economica significativa, con due anni consecutivi di contrazione del Pil e una ripresa che sembra ancora lontana.




