Leapmotor supera i 1.000 punti vendita in Europa: uno è raggiungibile in media in 22 minuti
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Redazione Economia
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Leapmotor accelera in Europa e questa volta il dato più significativo non riguarda un nuovo modello. Il costruttore ha superato la soglia dei 1.000 punti vendita nel continente, arrivando precisamente a 1.020 sedi e costruendo in pochi anni una presenza commerciale che copre circa l'80% dell'area geografica interessata. Dietro questa espansione c'è soprattutto la joint venture Leapmotor International con Stellantis, un'alleanza che ha permesso al marchio cinese di radicarsi nel Vecchio Continente a una velocità difficilmente replicabile da zero.
La rete europea e il peso del mercato continentale
I numeri spiegano la mossa meglio delle parole. L'Europa vale già il 13% delle vendite globali di Leapmotor. Non sorprende quindi che la casa abbia scelto il Salone dell'Auto di Parigi, in programma dal 12 al 18 ottobre, per lanciare la sua prima vera offensiva internazionale fuori dai confini nazionali. L'obiettivo dichiarato è conquistare fette di mercato proponendo elettriche ad alto contenuto tecnologico, ma con listini alla portata del grande pubblico.
La rete di vendita costruita in tempi rapidi rappresenta la spina dorsale di questa strategia, perché senza una copertura capillare anche il prodotto più convincente rischia di restare invisibile.
Settembre da record e terzo trimestre sopra le attese
Leapmotor accelera a livello globale e chiude settembre con 105.656 veicoli consegnati, in crescita del 2,45% rispetto ad agosto e del 59% su base annua. Per il marchio cinese, partner di Stellantis nella joint venture Leapmotor International, si tratta del terzo mese consecutivo sopra la soglia delle 100mila consegne mensili. La performance di settembre ha contribuito al nuovo record trimestrale: nel terzo trimestre 2026 Leapmotor ha consegnato 310.052 veicoli nel mondo, con un incremento del 78,34% rispetto allo stesso periodo del 2025 e del 25,87% rispetto al secondo trimestre.
Numeri che collocano l'azienda tra i protagonisti della mobilità elettrica globale, non più soltanto tra le promesse del mercato cinese.
B03X, il modello pensato per l'Europa
Il modello che meglio incarna questa strategia di espansione è la B03X, un SUV compatto elettrico lungo 4,27 metri e largo 1,81, con un passo di 2,6 metri che promette spazio interno generoso nonostante le dimensioni contenute. In Cina è conosciuto come A10, mentre in Europa arriva con una denominazione diversa e con specifiche calibrate sulle esigenze del mercato continentale. Il listino italiano parte da 24.900 euro, che con le promozioni di lancio scendono fino a 19.900, posizionandosi tra le proposte più accessibili del segmento.
Il bagagliaio dichiara 510 litri di capacità di base, ampliabili a 1.545 abbattendo gli schienali posteriori, con un vano aggiuntivo sotto il pianale pensato per separare oggetti bagnati o sporchi dall'abitacolo.
Tecnologia accessibile e autonomia dichiarata
Sul fronte tecnico, la B03X adotta la piattaforma Leap 3.5 mutuata dalla B10 e offre due opzioni di batteria LFP: da 39,8 kWh per un'autonomia dichiarata di 292 chilometri nel ciclo WLTP, oppure da 53 kWh che spinge la percorrenza fino a 382 chilometri. La ricarica rapida in corrente continua raggiunge rispettivamente 100 e 133 kW, con tempi dichiarati di circa sedici minuti per passare dal 30 all'80% di carica.
L'abitacolo punta su un minimalismo funzionale, con uno schermo centrale da 14,6 pollici e un quadro strumenti digitale da 8,8 pollici, mentre i comandi fisici sono ridotti all'essenziale. La dotazione di serie include fari full LED, climatizzatore automatico, connettività wireless per iOS e Android e sistemi di assistenza alla guida di livello 2, confermando l'approccio del marchio: una sola versione ben equipaggiata invece di una lunga lista di optional.
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