Scontro in maggioranza sulla riforma della cittadinanza: Lega chiede modifiche, Forza Italia replica

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre il governo cerca di definire una linea comune sulla riforma della cittadinanza, le tensioni tra Lega e Forza Italia riemergono con forza, trasformando un provvedimento già controverso in un nuovo campo di battaglia politica. A far discutere è il decreto legge approvato in Consiglio dei ministri, su proposta del ministro degli Esteri Antonio Tajani, che limita l’accesso alla cittadinanza italiana per ius sanguinis ai soli discendenti con nonni nati in Italia. Una stretta che, se da un lato mira a ridurre le richieste considerate eccessive, dall’altro ha immediatamente sollevato le critiche degli alleati.

La Lega, pur avendo sostenuto il provvedimento in Cdm, ora chiede "correttivi in Aula", sostenendo che la norma così com’è rischia di essere troppo restrittiva. "Perché preoccuparsi dei bisnonni degli italiani all’estero", ha fatto sapere un esponente del Carroccio, "se poi si vorrebbe concedere la cittadinanza con facilità a giovani immigrati, spesso di cultura islamica?". Un’affermazione che, oltre a riaccendere il dibattito sull’integrazione, ha spinto Forza Italia a reagire con toni duri.

Dal partito guidato da Tajani arriva una risposta secca: "Stupore per queste posizioni, considerando che i ministri leghisti erano presenti in Consiglio dei ministri e non hanno sollevato obiezioni". Una replica che sottolinea come lo scontro, più che sul merito, sembri alimentato da divergenze tattiche e da una crescente competizione tra i due partiti di centrodestra.

Il nodo principale resta comunque l’impianto della riforma, che ridisegna i criteri per l’acquisizione della cittadinanza da parte degli oriundi. Se finora era possibile ottenerla risalendo anche a bisnonni emigrati, il nuovo testo blocca la concessione ai soli nipoti, escludendo così migliaia di potenziali richiedenti. Una scelta che, secondo alcuni osservatori, potrebbe avere ripercussioni sulle relazioni con le comunità italiane all’estero, tradizionalmente legate alla loro origine.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.