Lamborghini Temerario, le prime informazioni su Spyder e Sterrato
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Scienza e Tecnologia
-
Al Goodwood Festival of Speed 2026, Lamborghini ha svelato due esemplari unici della Temerario attraverso il programma di personalizzazione Ad Personam, ma la vera notizia, per gli appassionati, potrebbe essere un'altra. Dietro la presentazione di queste vetture, che uniscono l'alta sartoria italiana alla potenza del motore V8 ibrido, si cela una visione più ampia del progetto, destinata a espandersi con nuove varianti di carrozzeria.
Ne ho parlato con Paolo Racchetti, direttore della linea Temerario, che ha condiviso i primi indizi sul futuro della supersportiva di Sant'Agata Bolognese, aprendo scenari interessanti per l'arrivo di una versione Spyder e, forse, di una nuova Sterrato.
L'arte della personalizzazione: lana gessata e 920 CV
La vetrina britannica è stata il palcoscenico ideale per mostrare il potenziale del programma Ad Personam, che Lamborghini sta trasformando in una leva strategica per aumentare il valore commerciale della vettura. Le due Temerario presentate, infatti, non sono semplici varianti cromatiche, ma rappresentano la massima espressione della collaborazione tra il reparto personalizzazioni e il Centro Stile.
Per la prima volta su un modello di produzione del marchio, sono stati introdotti inserti in tessuto di lana vergine gessata, ispirati al mondo della sartoria italiana, che rivestono i pannelli delle portiere, la parete posteriore e il tetto. Questo materiale, con la sua riga argentata discontinua, crea un affascinante contrasto con la fibra di carbonio a vista e la pelle, regalando all'abitacolo un'atmosfera di lusso senza precedenti.
Per la versione più votata alle prestazioni, denominata Alleggerita, la lana lascia spazio al Corsa Tex by Dinamica, un tessuto tecnico ultraleggero che mantiene lo stesso motivo estetico ma riduce il peso, strizzando l'occhio ai clienti che prediligono l'utilizzo in pista. Sotto il cofano, però, la sostanza non cambia: il cuore pulsante è il nuovo V8 biturbo da 4,0 litri che, coadiuvato da tre motori elettrici, eroga una potenza complessiva di 920 CV, permettendo uno scatto da 0 a 100 km/h in soli 2,7 secondi e una velocità massima di 343 km/h.
Verso la famiglia Temerario: gli indizi su Spyder e Sterrato
Se il presente è già entusiasmante, è il futuro a tenere banco nelle dichiarazioni del direttore di progetto. Intervistato da Motor1.com, Paolo Racchetti non ha confermato ufficialmente l'arrivo della Temerario Spyder, ma ha lasciato intendere che la nuova piattaforma sia stata progettata fin dall'inizio per accogliere una famiglia di modelli più ampia, suggerendo di fatto che la variante a cielo aperto sia già nei piani industriali. Le voci di corridoio, peraltro, indicano un possibile debutto già nell'ultimo quadrimestre del 2026.
Ancora più interessante è il discorso relativo a una possibile erede della Huracán Sterrato, la versione rialzata e votata al fuoristrada che ha riscosso un successo inaspettato. Racchetti ha ricordato come quella vettura abbia dimostrato che il divertimento può contare più della ricerca della prestazione assoluta e, pur senza fornire conferme, ha ammesso che l'idea di una Temerario "fuoristrada" continua a essere molto apprezzata all'interno del marchio e che non è stata esclusa.
Il manager ha anche accennato al fatto che la modalità Drift della Temerario, che permette di divertirsi a basse velocità, sia già un piccolo tributo a quell'eredità, ma che c'è spazio per pensare a qualcosa di più specifico in futuro.
Una strategia di lungo periodo per il motore V8
L'orientamento di Lamborghini sembra quindi chiaro: non limitarsi a sostituire la Huracán, ma creare una vera e propria piattaforma versatile in grado di generare una gamma di modelli dal forte carattere. Questa strategia è supportata anche dalla volontà di investire sul motore termico per un lungo periodo.
In un'intervista rilasciata al media americano The Drive, Racchetti aveva dichiarato che il V8 biturbo, noto internamente con il codice L411, è stato concepito per restare al centro dell'offerta per almeno due cicli di vita, il che significherebbe mantenerlo in produzione per una ventina d'anni, ben oltre la fatidica data del 2035.
Una scelta coraggiosa, che sottolinea come l'elettrificazione per Lamborghini non sia vista come una rinuncia alle proprie radici, ma come uno strumento per rendere le prestazioni ancora più efficaci, ampliando al contempo la versatilità d'uso della vettura come non era mai successo prima in una supersportiva del Toro.
Il futuro tra adrenalina e quotidianità
Il successo della Huracán Sterrato e le dichiarazioni dei vertici Lamborghini lasciano intendere che il marchio di Sant'Agata Bolognese non ha alcuna intenzione di rinunciare a esplorare nuovi territori. La possibilità di vedere una Temerario con assetto rialzato, pneumatici tassellati e un'anima ancora più giocosa è concreta, così come è ormai imminente l'arrivo della variante scoperta.
L'azienda, forte di una gamma ormai completamente ibrida, sta dimostrando di voler giocare la partita dell'esclusività su più fronti: da un lato la personalizzazione spinta per i clienti più facoltosi, dall'altro l'espansione della gamma per intercettare gusti diversi, il tutto mantenendo un'identità tecnica fortissima, rappresentata da un motore V8 da 10.000 giri destinato a fare la storia. In attesa di novità ufficiali, l'eredità della Huracán è già stata raccolta, e le premesse per un futuro ricco di adrenalina ci sono tutte.




