La bufera sul Trapani Basket: multa da 50 mila euro e la minaccia di non giocare

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La crisi che avvolge il Trapani Shark, ormai da settimane al centro di un braccio di ferro con le istituzioni del basket italiano, si è ulteriormente inasprita. Dopo la sconfitta interna contro Varese, il direttore sportivo Valeriano D’Orta ha lanciato dalle colonne della sala stampa una minaccia dirompente: la possibile rinuncia a scendere in campo nell’impegno di campionato a Bologna, previsto per il prossimo 4 gennaio. Una dichiarazione, quella del ds granata, che non ha fatto che esacerbare i già tesi rapporti con Lega Basket e Federazione Italiana Pallacanestro. Queste ultime, dal canto loro, hanno immediatamente replicato con fermezza, bollando il comportamento della società come “lesivo dell’immagine dell’intero movimento”.

La reazione a catena e il caso Antonini

L’eco di quelle parole ha generato una pronta reazione a catena, culminata in una nuova e salata sanzione pecuniaria. Alla già pesante situazione, che vede il club alle prese con note difficoltà economiche, si è infatti aggiunta una multa da cinquantamila euro. La decisione disciplinare, stando a quanto riportato, si inserisce nel solco del durissimo comunicato diffuso dal club. La tensione, d’altronde, è alimentata anche dagli sfoghi pubblici del presidente Valerio Antonini, il quale, attraverso i social network, ha dato voce alla sua frustrazione. In un video pubblicato su Facebook, Antonini ha parlato a lungo e con toni accesi, rivendicando la restituzione dei punti di penalizzazione inflitti alla squadra e prospettando azioni legali per ottenere risarcimenti.

La controparte tra documenti e polemiche

A supporto delle proprie ragioni, il numero uno della Shark ha anche condiviso una nota dell’Agenzia delle Entrate, documento dal quale emergerebbe – secondo la sua interpretazione – la regolarità dei versamenti relativi all’IVA. La stessa comunicazione, sempre secondo Antonini, dimostrerebbe come gli importi per IRPEF e INPS siano stati compensati in precedenza. La complessa vicenda contributiva, caratterizzata da dettagli tecnici che solo un’istruttoria approfondita potrebbe chiarire, rappresenta uno dei gangli fondamentali dell’intera vertenza. La posizione della società, che contesta le sanzioni sportive partendo da presunti errori nella gestione dei tributi, si scontra però con la linea dura delle autorità cestistiche.

Lo scenario separato di Pozzecco

In un contesto nazionale già scosso dalla bufera Trapani, circolano notizie che riguardano un altro volto noto del basket italiano. Gianmarco Pozzecco, dopo l’addio alla guida della Nazionale nell’estate scorsa, sarebbe ora il favorito per sedere sulla panchina del Galatasaray. La squadra di Istanbul, attualmente guidata in campo da Yakup Sekizkök e con un record di sette vittorie e sei sconfitte nel campionato turco, ha recentemente nominato Vladimir Micov come nuovo direttore sportivo. Si tratta, tuttavia, di un mercato separato e distante dalle turbolenze siciliane, dove l’unico focus rimane l’escalation tra il club e gli organi di governo.

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