Due alpinisti tedeschi salvati dopo la notte a quattromila metri sul Monte Rosa
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Redazione Interno
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Hanno scavato una buca nella neve, l’unico riparo possibile a quattromila metri di quota, per resistere a una notte di gelo con sette gradi sotto zero. Per due alpinisti tedeschi, di 34 e 44 anni, bloccati sul Gemello del Breithorn nel massiccio del Monte Rosa, la salvezza – giunta all’alba con l’elicottero del Soccorso alpino valdostano – è stata il frutto di una rigorosa disciplina e di un equipaggiamento adeguato alla situazione.
La loro disavventura era cominciata durante la discesa, quando un problema tecnico, una corda incastrata tra le rocce, li aveva costretti a fermarsi dopo il calare del sole. Le condizioni meteorologiche, già proibitive, hanno reso immediatamente chiaro che un intervento in notturna sarebbe stato troppo rischioso; persino un tentativo di avvicinamento a piedi da parte delle guide alpine è stato interrotto, data l’elevata pericolosità del terreno e il concreto rischio valanghe.
L’operatore della centrale unica di soccorso, mantenendo un contatto telefonico con i due alpinisti ogni tre ore, ha impartito le indicazioni decisive: trovare un riparo e attendere il miglioramento del tempo. Quella che poteva trasformarsi in una tragedia è stata invece gestita con fredda razionalità. I due, seguendo alla lettera le procedure, hanno atteso il primo chiarore.




