Gasperini: "Lo scudetto in tre anni? Magari anticipiamo. All'Atalanta non chiudo la porta"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Gian Piero Gasperini non nasconde più le ambizioni della sua Roma. Nel corso di un'intervista concessa al Corriere di Bergamo dalla sua tenuta in Monferrato, dove ha presentato il vino Freisa 343 prodotto con il figlio Davide, il tecnico ha parlato del piano giallorosso per la corsa al titolo. «Il nostro piano prevedeva di arrivarci in tre anni. Non ci dispiacerebbe anticipare. Però siamo consapevoli che la strada è lunga. Nel football non esistono vie diritte o percorsi netti. Ci saranno alti e bassi. Se riusciremo a gestirli, chissà...».

Il legame mai interrotto con Bergamo

Gasperini ha ripercorso anche i nove anni vissuti sulla panchina dell'Atalanta, il periodo più lungo e intenso della sua carriera da allenatore. «Abbiamo ottenuto ottimi risultati: certo parlo dell'Europa League ma anche della qualità del gioco e per la costanza dei piazzamenti in zona Champions. Mi manca tutto di Bergamo. Non ho rimpianti ma provo una profonda nostalgia per una comunità dove mi ero integrato perfettamente». Alla domanda su un possibile ritorno in nerazzurro, la risposta non lascia spazio a interpretazioni: «E chi può escluderlo? Una cosa è certa. La mia casa a Bergamo non l'ho venduta».

La Freisa, un vitigno come l'Atalanta

Il nome scelto per la bottiglia presentata in Monferrato, Freisa 343, è un omaggio diretto al modulo che ha caratterizzato la carriera dell'allenatore. «La Freisa non è un big, non è considerato al livello di Barolo o Barbaresco. Mio nonno e mio padre imbottigliavano la Freisa dalle damigiane. Ho un legame affettivo con la Freisa. E amo l'idea di costruire qualcosa di grande, piano piano, partendo da un gradino magari inferiore», ha spiegato Gasperini, tracciando un parallelo esplicito con la storia dell'Atalanta.

Il no alla Juventus e l'esonero dall'Inter

Nel corso dell'intervista, il tecnico ha toccato anche i momenti più complicati del suo percorso. Sull'esonero dalla panchina dell'Inter, arrivato dopo poche giornate nella stagione 2011-2012, Gasperini non ha nascosto le difficoltà: «Certo che ho vacillato. Ho vacillato varie volte. L'esonero dall'Inter è stato forse il momento peggiore. Però ho saputo rialzarmi. E devo tanto all'Atalanta, che ha continuato a darmi fiducia, anche quando i risultati non arrivavano».

Interrogato sul rifiuto opposto alla Juventus, la squadra in cui era cresciuto calcisticamente, un anno fa, Gasperini ha glissato con una battuta: «No comment. Al limite, posso riconoscere che ho lasciato l'Atalanta, nel momento in cui ho realizzato che non era umanamente possibile fare di più».

La Roma capolista e il prossimo impegno contro il Como

Dopo cinque giornate di Serie A, la Roma di Gasperini guida la classifica con 13 punti, frutto di quattro vittorie e un pareggio, con 14 gol segnati e appena 3 subiti. Lo stesso bottino di Inter e Lazio, ma i giallorossi godono di una migliore differenza reti. Il campionato riprenderà domenica con la trasferta sul campo del Como, in un anticipo che mette di fronte due squadre tra le più propositive del torneo per produzione offensiva.

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