L'Agenzia delle Entrate punta su sportelli fisici per i professionisti in un quadro di semplificazione
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Redazione Economia
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Nel delineare le prospettive future del fisco, il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, ha ribadito, nel corso di un convegno organizzato dall’Associazione Nazionale Commercialisti, l’impegno a creare condizioni operative ottimali per i professionisti, i quali, come è noto, svolgono un ruolo cardine nel sistema della fiscalità. L’intervento, tenutosi a Pisa, ha rappresentato l’occasione per passare in rassegna una serie di novità, alcune delle quali prossime a divenire operative, concepite con l’obiettivo precipuo di semplificare l’attività degli intermediari. Tra queste, oltre all’ormai imminente “delega unica” e al potenziamento del canale Civis, spicca l’intenzione di aprire sportelli fisici dedicati, una misura che va nella direzione di un supporto più diretto e personalizzato, senza dimenticare gli strumenti per il download massivo delle Certificazioni Uniche.
La transizione digitale: una pausa necessaria
Proprio in questo contesto di evoluzione tecnologica, si inserisce l’annunciata indisponibilità del portale online dell’Agenzia, prevista per un breve periodo tra il 6 e l’8 dicembre, necessaria per operazioni di adeguamento dei sistemi. La chiusura temporanea, che riguarderà in particolare il sito “Fatture e Corrispettivi”, comporterà la sospensione di servizi essenziali per i titolari di partita Iva, i quali, com’è facile immaginare, utilizzano quella piattaforma non solo per la consultazione e l’emissione dei documenti ma anche per adempiere agli obblighi di pagamento. Si tratta, in buona sostanza, di un intervento tecnico funzionale a garantire la stabilità e l’efficienza di strumenti divenuti ormai imprescindibili nella gestione quotidiana degli adempimenti fiscali.
La "delega unica": un cambio di paradigma
A partire dall’8 dicembre, come stabilito dalla normativa vigente, entrerà in vigore la nuova “delega unica”, la quale soppianterà definitivamente i precedenti e frammentati canali di conferimento. Questo nuovo strumento, lungi dal configurarsi come un’ulteriore complicazione burocratica, rappresenta un riordino atteso e significativo, finalizzato a razionalizzare le procedure di accesso per i professionisti che assistono i contribuenti. Con un unico atto, infatti, sarà possibile autorizzare l’intermediario ad operare su servizi fondamentali quali il Cassetto Fiscale, la piattaforma dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione e, non ultimo, il portale per le fatture e i corrispettivi, superando così quella che era stata spesso definita una giungla di moduli distinti e scadenze separate.
Implicazioni per il rapporto fisco-contribuente
L’introduzione di questo strumento unificato, ufficializzata dall’Agenzia, segna un passo importante nel rapporto tra l’amministrazione finanziaria e i cittadini, semplificando di fatto la vita a milioni di contribuenti che si avvalgono di un assistente fiscale. La misura, nel suo complesso, va letta in sinergia con le altre iniziative menzionate, come l’apertura di sportelli dedicati, poiché tutte convergono verso un medesimo fine: snellire le procedure, ridurre gli oneri amministrativi e fornire canali di interazione più fluidi ed efficaci. L’ausilio di un commercialista o di un Caf, pertanto, diventa ancor più agevole, in quanto basato su un atto di rappresentanza chiaro e onnicomprensivo, che elimina le sovrapposizioni e le ambiguità del passato.




