Juventus, l'incognita Zhegrova: l'infortunio al pube frena il talento kosovaro

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La parabola di Edon Zhegrova alla Juventus, finora, si può misurare in minuti di gioco effettivo, una manciata, e in un costo per ogni singolo minuto che ha già superato la soglia dei quattrocentotrentamila euro. Un rapporto che, se da un lato fotografa l'investimento non ancora ripagato, dall'altro evidenzia la fragilità di un calciatore il cui talento, pur indubbio, viene troppo spesso offuscato da una fisicità recalcitrante. Il kosovaro, acquistato con l'intento preciso di diventare un perno nel 3-4-2-1 di Igor Tudor, magari agendo da regia avanzata a supporto della prima punta, in queste settimane cruciali ha trascorso molto più tempo tra le cure mediche e la panchina che non in mezzo al campo, lasciando intatta quella aura di oggetto misterioso che lo avvolge sin dal suo arrivo.

Un problema persistente

La sua assenza nella partita contro il Como, ufficializzata dalla società dopo le anticipazioni dello stesso allenatore in conferenza stampa, non è che l'ultimo capitolo di una storia costellata di stop. A tenerlo lontano dai campi di gioco è un fastidioso problema al pube, lo stesso tipo di afflizione di cui aveva già sofferto durante la sua esperienza al Lille, e che ora sembra riproporsi con insistenza, sollevando non poche perplessità sulla sua tenuta atletica. Una condizione che, peraltro, getta una luce nuova sulla sua recente convocazione in nazionale; le parole del ct kosovaro, Franco Foda, il quale aveva spiegato di doverlo "trattare con cura", assumono adesso un significato più chiaro, rivelando una preoccupazione concreta per un fisico che necessita di attenzioni particolari.

La gestione della squadra

Nella lista dei convocati per la sfida con il Como, oltre all'esclusione di Zhegrova, ha destato una certa sorpresa la presenza di Pinsoglio, il quale, come noto, ha subito una lesione di grado medio-alto al gemello mediale della gamba sinistra che lo terrà in tribuna per diverse settimane. La scelta di Tudor di includerlo ugualmente, nonostante l'impossibilità a scendere in campo, viene interpretata come un gesto volto a mantenere il portiere all'interno del gruppo, valorizzando il suo ruolo di uomo di spogliatoio, soprattutto in un contesto dove è stato aggregato anche Scaglia, prelevato dalla formazione Next Gen per sopperire alle emergenze.

Le domande aperte

Il piano della Juventus per Zhegrova appare, al momento, focalizzato sulla risoluzione completa di questo problema fisico ricorrente, tentando di evitare che un disturbo localizzato possa trasformarsi in un'afflizione di lunga durata. I tifosi, da parte loro, osservano la situazione con un misto di curiosità e apprensione, consapevoli che il tempo a disposizione per lasciare un segno tangente non manca, ma anche che la finestra per iniziare a farlo si sta restringendo. La speranza è che questo periodo di stop forzato serva a restituire un giocatore integro, finalmente libero di esprimere quel potenziale che, fino ad ora, è rimasto per lo più confinato nelle speranze.

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