Juventus, l'era Spalletti comincia con l'incognita Thuram a Cremona
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Redazione Sport
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La Juventus, che ha ufficializzato ieri l'arrivo del nuovo tecnico, si appresta a vivere una giornata fondante, la prima di un ciclo che si preannuncia intenso e che avrà il suo battesimo ufficiale già domani sera sul campo dello Zini. L'annuncio, atteso e ormai inevitabile, è stato soltanto il prologo di una mattinata che vedrà il mister intervenire in conferenza stampa per poi dirigere personalmente la seduta di allenamento, gettando così le basi concrete per un progetto a cui si chiederà, inevitabilmente, molto e subito. Un esordio imminente, quello di domani a Cremona, che però potrebbe doversi scontrare con alcune assenze di peso, le quali rischiano di condizionare le primissime scelte tattiche della nuova gestione.
Il problema fisico di Khéphren Thuram
Proprio in vista del match contro la Cremonese, infatti, la squadra potrebbe essere costretta a fare a meno di Khéphren Thuram, il cui polpaccio sinistro sta creando non poche preoccupazioni agli staff medici. Un intoppo fisico, quello del centrocampista, che giunge in un momento particolarmente delicato e che rappresenta una prima, significativa battuta d'arresto per un giocatore su cui si erano riposte molte aspettative. La sua condizione, monitorata costantemente, sarà valutata fino all'ultimo minuto utile, lasciando aperto uno scenario che al momento appare tutt'altro che roseo per la disponibilità del calciatore.
Brambilla e la vittoria contro l'Udinese
A consegnare la squadra al nuovo corso, dopo l'esonero di Igor Tudor, è stato Massimo Brambilla, il cui fugace passaggio alla guida della prima squadra si è concluso nel migliore dei modi. L'allenatore della Next Gen, chiamato a un compito di transizione, ha ricevuto una calorosa ovazione dai tifosi juventini al Training Center della Continassa, un riconoscimento per aver saputo guidare i bianconeri alla vittoria per 3-1 contro l'Udinese. Un successo, quello che ha interrotto una striscia negativa, costruito anche su due calci di rigore, i quali hanno però sollevato non poche polemiche da parte della squadra avversaria.
Le polemiche dopo i rigori assegnati
Le reti di Gatti, Yildiz e Vlahovic, queste ultime siglate su penalty, hanno infatti suscitato le vive proteste dell'allenatore avversario, il quale, al termine dell'incontro, non ha nascosto il proprio disappunto. "I rigori sono stati decisivi", ha affermato, lasciando intendere un giudizio critico sulle decisioni arbitrali che hanno influenzato l'esito della partita. Una contestazione, la sua, che si è aggiunta al malumore dei tifosi udinesi e che ha contribuito ad accendere i riflettori su una vittoria juventina per certi versi discussa. Intanto, ieri, il lavoro al centro sportivo è proseguito con il consueto programma post-partita, un mix di scarico per alcuni e di lavoro più intenso per altri, in un gruppo allargato dalla presenza di molti giovani provenienti dalla squadra riserve.




