Zanetti e Gherardi avanti insieme, ma la Virtus perde con Parigi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Sette minuti terribili, quelli che hanno ribaltato la partita. Un’inerzia negativa, iniziata sul +12 e conclusa a -6, ha condannato la Virtus Bologna a una sconfitta che brucia più di quanto faccia male in classifica. Un deserto di soli 5 punti realizzati, contro i 23 subiti, ha segnato il crollo della squadra di Dusko Ivanovic, che ora si ritrova in fondo al gruppo, con un morale a pezzi. La partita, che poteva essere vinta, è sfuggita di mano nel momento peggiore, lasciando spazio a rimpianti e domande.

La Virtus, eterna incompiuta, ha tenuto testa a un Paris in gran forma per gran parte della gara, ma è crollata nel finale, perdendo 77-83. Un risultato che non rende giustizia all’impegno e alla dedizione mostrati dalla squadra, che per lunghi tratti ha dominato, raggiungendo anche un vantaggio a doppia cifra. Peccato, perché nel quarto decisivo è mancata l’energia necessaria per chiudere l’incontro. Ivanovic, dal canto suo, ha trovato ottime prestazioni da Shengelia, sempre affidabile, da Cordinier, positivo, e da Tucker, forse nel suo miglior match della stagione. Ma non è bastato.

Parigi, guidata da un letale Shorts (6/8 dal campo e 6 assist) e da un mortifero Hifi (6/10), ha saputo approfittare del momento di difficoltà della Virtus, correndo via nell’ultimo quarto. La squadra francese, che ha vinto il derby con Ward, ha dimostrato di avere quel qualcosa in più nel finale, mentre la Virtus ha finito le energie, pagando cara la mancanza di concentrazione e pazienza.

A livello individuale, la partenza shock della Virtus ha visto Hackett in difficoltà, superato in velocità da Shorts, mentre Pajola, entrato dalla panchina, ha cambiato subito il ritmo della partita. L’asse Pajola – Cordinier – Shengelia è stato il punto di forza della squadra, supportato dal trio Grazulis – MorganDiouf, che ha contribuito a un primo tempo concluso sul 46-35 per la Virtus. Belinelli, efficace in attacco, ha però deluso in difesa, mostrando una latitanza che ha lasciato perplessi.

Il post-partita di Ivanovic non ha lasciato spazio a dubbi: “Nell’ultimo quarto non abbiamo avuto la pazienza necessaria per vincere la partita”. Il coach montenegrino ha sottolineato come il basket moderno sia veloce e imprevedibile, con punteggi che cambiano rapidamente. Le palle perse, secondo Ivanovic, sono state decisive: “Molte non sono state causate da una buona difesa avversaria, ma dalla nostra mancanza di concentrazione e pazienza”.

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