Mancini celebra l’Italia sui social: «Bravi ragazzi, ve lo meritavate»
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Redazione Sport
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Roberto Mancini ha celebrato sui social la vittoria dell’Italia in Turchia, affidando a Instagram un messaggio diretto ai suoi giocatori: «Bravi ragazzi, ve lo meritavate». Il commissario tecnico ha accompagnato le parole con la bandiera italiana e con immagini che lo mostrano mentre dalla panchina dà indicazioni alla squadra. Il post arriva dopo il 4-1 ottenuto dagli Azzurri a Bursa nella seconda giornata del Gruppo A1 di Nations League, risultato che ha permesso alla Nazionale di conquistare i primi tre punti dopo la sconfitta casalinga per 2-0 contro il Belgio.
Il video dell’azione di Frattesi e la canzone di Ventola
Il contenuto pubblicato dall’allenatore non si limita ai complimenti. Nel video compare anche lo sviluppo dell’azione che porta alla rete del 2-0 di Davide Frattesi, accompagnato dalla sovraimpressione in inglese «Italy might be back», cioè «l’Italia potrebbe essere tornata». Nella slide successiva il tecnico viene ripreso mentre detta con le mani i movimenti ai calciatori in campo. Particolare anche la scelta musicale: come sottofondo è stata utilizzata «Chapeau», canzone dell’ex calciatore Nicola Ventola, un elemento che ha reso ancora più riconoscibile il messaggio pubblicato dopo la trasferta.
La soddisfazione espressa online segue quella manifestata immediatamente dopo la partita. Nel dopogara il ct aveva evitato di scegliere un singolo protagonista, spiegando che la menzione spettava a tutti e sottolineando come la squadra avesse giocato alta, mantenuto il possesso e interpretato bene le richieste tattiche. Il successo è maturato soprattutto attraverso un primo tempo nel quale gli Azzurri hanno costruito un vantaggio di tre reti, prima della reazione dei padroni di casa nella ripresa. La gara si è disputata sotto una pioggia intensa, su un terreno reso particolarmente pesante dalle condizioni meteorologiche.
Quattro marcatori e diversi volti nuovi nella Nazionale
Il tabellino racconta una vittoria distribuita fra quattro marcatori differenti. Alessandro Bastoni ha sbloccato l'incontro al 9', Frattesi ha raddoppiato al 22' e Michael Kayode ha trovato il gol al 27' nella sua prima presenza con la Nazionale maggiore. Dopo l'intervallo Baris Alper Yilmaz ha accorciato le distanze per i padroni di casa, mentre Francesco Pio Esposito ha segnato la quarta rete azzurra. Il risultato è arrivato dopo una formazione profondamente modificata rispetto alla gara precedente: il tecnico aveva effettuato otto cambi nell'undici iniziale.
Tra le novità della serata ci sono stati gli esordi di Kayode, Matteo Ruggeri e Sebastiano Esposito. Quest'ultimo ha iniziato la partita insieme al fratello Francesco Pio, circostanza che non si verificava nella Nazionale italiana dal 1915. Nicolò Fagioli è invece tornato a giocare in azzurro dopo un'assenza che durava dall'ottobre 2024, mentre Bastoni rientrava dopo la squalifica. Una serie di scelte che ha cambiato in maniera consistente la formazione vista pochi giorni prima e che ha dato spazio a calciatori con esperienze internazionali molto differenti.
Dalle critiche tedesche alla prossima trasferta di Parigi
La prestazione ha ricevuto anche una lettura molto più severa in Germania. La Süddeutsche Zeitung ha evidenziato le difficoltà difensive mostrate dagli Azzurri e ha messo in discussione il ruolo di leader di Bastoni, pur riconoscendo l'eccellente prima mezz'ora giocata dalla squadra italiana. Nell'analisi del quotidiano tedesco pesa anche la situazione della formazione avversaria, scesa in campo senza Hakan Calhanoglu e Kenan Yildiz. Al termine dell'incontro, dagli spalti sono arrivati forti fischi rivolti alla selezione turca.
Il calendario propone ora un altro impegno nel girone: venerdì 2 ottobre la Nazionale giocherà a Parigi contro la Francia, che dopo le prime due giornate è a quota sei punti. Mancini dovrà valutare anche le condizioni di Giacomo Raspadori, sostituito all'intervallo a Bursa dopo un problema fisico. Il tecnico ha spiegato di aver preferito effettuare il cambio alla fine del primo tempo per evitare il rischio di essere costretto a sostituire l'attaccante pochi minuti dopo l'inizio della ripresa.
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