McLaren domina le qualifiche a Barcellona, la Ferrari punta sulla strategia
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Redazione Sport
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A Barcellona, dove il rettilineo principale offre spazio a sorpassi e rischi di collisioni già dai primi metri, la griglia di partenza del Gran Premio di Spagna si è delineata con una doppietta McLaren. Oscar Piastri e Lando Norris, separati da appena due decimi, hanno chiuso le qualifiche davanti a Max Verstappen e George Russell, mentre la Ferrari – quinta con Lewis Hamilton e settima con Charles Leclerc – dovrà affidarsi alla gestione delle gomme e agli stratagemmi del muretto per compensare il gap di prestazioni.
La nuova direttiva FIA sulle ali anteriori, che avrebbe dovuto ridurre il vantaggio della McLaren, si è rivelata finora un’arma spuntata. Andrea Stella, team principal della scuderia britannica, aveva preannunciato che l’impatto aerodinamico sarebbe stato marginale: “I dati in galleria del vento mostravano variazioni minime nella deportanza”, ha spiegato, sottolineando come il progetto della monoposto fosse già in linea con i limiti imposti. Intanto, la Mercedes piazza Russell in seconda fila e il rookie Kimi Antonelli all’ottavo posto, mentre Red Bull, pur competitiva, non è riuscita a scalfire la supremazia dei rivali.
Il circuito catalano, noto per la difficoltà nei sorpassi, potrebbe regalare l’unico momento decisivo proprio alla partenza. Storicamente, il lungo rettilineo dopo la curva 1 ha visto exploit memorabili, come quelli di Fernando Alonso nel 2011 o di Russell lo scorso anno. Se le McLaren dovessero mantenere le posizioni, la gara rischierebbe di trasformarsi in un esercizio di conservazione, con le strategie che potrebbero ribaltare gli equilibri nelle fasi finali. La Ferrari, in particolare, dovrà gestire al millimetro le soste per aggirare la mancanza di ritmo sul giro secco.




