Nanni Moretti dimesso dall’ospedale: la sorpresa al festival e le prime parole dopo l’infarto
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Nanni Moretti, dimesso nelle ultime ore dal policlinico San Camillo di Roma dove era stato ricoverato d’urgenza il 2 aprile per un infarto, ha già ripreso a parlare in pubblico, seppure a distanza. Il regista, la cui condizione aveva destato preoccupazione, ha voluto partecipare telefonicamente alla giornata conclusiva del festival Custodi di sogni - I tesori della Cineteca Nazionale, organizzato alla Casa del Cinema. Un intervento a sorpresa, quello di Moretti, che ha accompagnato l’introduzione della proiezione romana del restauro di Ecce bombo, pellicola del 1978 che lo consacrò al successo.
«La prima cosa da dire è che non mi aspettavo tutto quel successo», ha ammesso il cineasta, la cui voce – sebbene affaticata – tradiva un tono vivace. «Forse c’era dentro qualcosa che a me sfuggiva», ha aggiunto, riflettendo sul motivo per cui il film, nonostante i suoi tratti autobiografici e dolorosi, riuscì a colpire una generazione spesso giudicata troppo ideologica. Moretti, che si è detto dispiaciuto per non poter essere presente di persona, ha voluto comunque ringraziare gli organizzatori e il pubblico, dimostrando una ripresa incoraggiante dopo l’intervento cardiologico.
Le sue condizioni, stando alle ultime notizie, appaiono stabili, anche se i medici avevano inizialmente valutato con cautela il post-operatorio. L’infarto, che lo aveva colpito mentre era al lavoro, non gli ha impedito di seguire da casa gli eventi culturali a cui teneva, confermando quella determinazione che ha sempre caratterizzato il suo percorso artistico. Quella di ieri non è stata solo una comparsa simbolica, ma un segnale concreto di ritorno alla normalità, almeno per quanto riguarda i suoi impegni pubblici.




