Bologna, musei aperti a Natale e Capodanno: gli orari speciali e le cinque mostre da vedere
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Mentre le luminarie, quasi a contrappunto della nebbia invernale, disegnano nuovi percorsi sotto i portici, la vita culturale di Bologna non conosce soste durante le festività, offrendo anzi un’opportunità unica per dedicarsi all’arte con quel tempo disteso che il ritmo consueto spesso nega. La conferma giunge dagli orari straordinari stabiliti dalla rete dei Musei Civici, i quali, sebbene osserveranno una chiusura integrale nel giorno di Natale, hanno strutturato un calendario di aperture estese che copre l’intero periodo delle feste, incluse le giornate spesso complicatissime dal punto di vista logistico.
Un calendario fitto di possibilità
Le undici sedi che compongono il sistema museale civico – dal Museo Archeologico al MAMbo, passando per il Medievale, le Collezioni Comunali d’Arte e gli altri – saranno infatti accessibili al pubblico dalle dieci alle quattordici nelle vigilie di Natale e di Capodanno, mentre per Santo Stefano e l’Epifania gli orari si allungheranno fino alle diciannove. Una scelta, questa, che permette di conciliare gli impegni familiari con la fruizione di un patrimonio artistico vastissimo. A Capodanno, poi, l’offerta si fa più selettiva ma non per questo meno significativa: a partire dalle dodici del primo gennaio, cinque istituzioni – il Museo civico Archeologico, il Medievale, le Collezioni comunali d’arte, il MAMbo e il Museo Morandi – apriranno le proprie porte, fornendo un’alternativa culturale al consueto risveglio festivo.
Oltre le collezioni permanenti: un focus sulle mostre
Accanto alla regolare visita delle collezioni permanenti, che da sole varrebbero il viaggio, il periodo natalizio diventa il momento ideale per approfondire le esposizioni temporanee che animano le diverse sedi. Se ne possono segnalare almeno cinque, particolarmente rappresentative della varietà proposta, la quale spazia dall’archeologia alla fotografia, dall’arte contemporanea a quella industriale. Al Museo civico Archeologico, ad esempio, è possibile imbattersi in percorsi che ridisegnano la storia antica del territorio, mentre il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – propone generalmente allestimenti di respiro internazionale. Non manca, in altre sedi, un’attenzione specifica alla memoria, come nel caso del Museo per la Memoria di Ustica, luogo di riflessione silenziosa e profonda.
Attività per tutte le età tra laboratori e visite guidate
La proposta, del resto, non si limita alla semplice esposizione. L’amministrazione ha infatti previsto un ricco calendario di attività collaterali, pensate per coinvolgere pubblici differenti. Sono in programma visite guidate tematiche e sessioni di mediazione culturale che facilitano la lettura delle opere, insieme a una serie di laboratori creativi dedicati espressamente ai più piccoli, i quali, durante la pausa scolastica, possono così avvicinarsi al linguaggio dell’arte in modo giocoso e partecipativo. Questa molteplicità di stimoli, che unisce l’aspetto contemplativo a quello pratico, trasforma il museo da semplice contenitore a spazio vivo di incontro e apprendimento, rispondendo a quella domanda di socialità e bellezza che le feste accentuano.




