Il fine settimana a Roma tra coriandoli, mostre e musei aperti per gli innamorati
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La macchina organizzativa degli eventi capitolini, complice il calendario che accorpa le celebrazioni di Carnevale con la festività di San Valentino, si appresta a mettere in moto un ingranaggio complesso fatto di appuntamenti diffusi sul territorio, capaci di intercettare pubblici differenti e di offrire, a ben guardare, una prospettiva inedita sulla città. Il week-end che prende il via venerdì tredici febbraio e si conclude domenica quindici, si presenta denso di iniziative, le quali spaziano dalle tradizionali sfilate di maschere nei quartieri alle proprie più istituzionali e, verrebbe da dire, raffinate, che vedono nei musei civici e nelle gallerie nazionali i teatri principali di una narrazione tutta incentrata sul sentimento amoroso e sulla storia dell’arte.
La Sovrintendenza Capitolina, fedele all’appuntamento con la rassegna RomAmor, ha messo a punto un programma che trasforma il quattordici febbraio, ma non solo, in un’occasione per riscoprire il patrimonio culturale cittadino attraverso la lente deformante, ma affascinante, dell’amore nelle sue mille declinazioni. Non si tratta, è bene precisarlo, di mere aperture straordinarie, ma di visite guidate tematiche e itinerari urbani che conducono i partecipanti, ad esempio, tra le opere della Galleria d’Arte Moderna o nelle stanze affrescate di Palazzo Braschi, dove la chiave di lettura diventa esclusivamente la rappresentazione del sentimento nella pittura e nella storia. Parallelamente, un’iniziativa che merita una menzione particolare, e che testimonia la volontà di non relegare la cultura ai soli spazi chiusi, è l’itinerario di street art previsto per venerdì tredici nel quartiere Pigneto, un percorso che intreccia l’arte contemporanea e il vissuto popolare di una zona in continua trasformazione. E ancora, per le coppie che desiderano una dimensione più intima e, oserei dire, esclusiva, il Museo delle Mura ha riservato una visita speciale a due sole coppie di innamorati, a dimostrazione di come la ricerca di esperienze personalizzate stia diventando un filone sempre più battuto anche nell’offerta pubblica.
La macchina del Carnevale, dalle giostre ai riti popolari dell’Auditorium
Se l’amore riempie i musei, il Carnevale invade le piazze e i parchi. Il Luneur Park, storico parco divertimenti all’Eur, si trasforma in un regno fatato per i più piccoli, con la sua ruota panoramica illuminata a festa e l’arrivo di principesse e supereroi, pronti ad animare giostre e spettacoli fino a martedì grasso. Ma l’evento che forse meglio di altri incarna lo spirito più autentico e, al contempo, spettacolare della festa è la Tarantella del Carnevale in programma all’Auditorium Parco della Musica. Ideata da Ambrogio Sparagna, questa manifestazione giunta alla sua decima edizione propone un modello di festa popolare che attinge a piene mani dalle tradizioni regionali italiane, contaminandole con influenze internazionali. La presenza dei cantori della Murga del Teatro del Verano di Montevideo, in Uruguay, introduce infatti nel cuore di Roma le sonorità e la satira del Carnevale sudamericano, creando un cortocircuito culturale di notevole interesse. La parata mascherata che nel pomeriggio di domenica si snoderà nei giardini dell’Auditorium, per poi confluire nel concerto in Sala Sinopoli, diventa così un crogiolo di linguaggi diversi, in cui la quadriglia batticulo irpina, con la sua fisicità giocosa e plateale, incontra i ritmi e i colori della tradizione uruguaiana.
Bernini e i Barberini, un dialogo tra genio e committenza a Palazzo Barberini
Per chi, invece, desidera allontanarsi dal frastuono dei coriandoli e cercare una dimensione più contemplativa, l’appuntamento imperdibile è con la grande mostra Bernini e i Barberini che apre i battenti a Palazzo Barberini. Curata da Andrea Bacchi e Maurizia Cicconi, l’esposizione si preannuncia come un evento di portata internazionale, capace di gettare nuova luce sul rapporto simbiotico, e per molti aspetti determinante per la storia dell’arte occidentale, che intercorse tra Gian Lorenzo Bernini e Maffeo Barberini, divenuto poi papa Urbano VIII. Attraverso un percorso che si snoda in sei sezioni, il visitatore può ammirare opere fondamentali giunte in prestito da musei di tutto il mondo, come il San Sebastiano del Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid o il Putto con drago del Getty Museum, e comprendere come l’ambizione di un pontefice e il genio di uno scultore abbiano di fatto riscritto i canoni estetici di un’epoca intera, traghettando Roma dal tardo manierismo verso la piena esplosione del Barocco. La ricorrenza del quattrocentesimo anniversario della consacrazione della nuova Basilica di San Pietro, avvenuta nel 1626, fornisce infine una cornice simbolica e storica di assoluto rilievo a questa impresa espositiva, che restituisce al pubblico la complessità di un’epoca irripetibile.
Iniziative diffuse e luoghi iconici, la città come palcoscenico
Oltre agli eventi principali, il fine settimana romano si caratterizza per una miriade di iniziative capillari che animano i quartieri e offrono spunti di intrattenimento per tutte le età. Dalla pattinata di Carnevale in programma al Pincio, che vedrà grandi e piccoli sfrecciare sui pattini all’interno di Villa Borghese, alle sfilate organizzate nei municipi, come quelle previste a piazza Vittorio o a Marconi, fino alle feste sul lungotevere per il Carnevale Tiberino, che unisce la terra e l’acqua in una parata ludico-sportiva. L’offerta, insomma, appare così diversificata da rendere la Capitale, per l’intero arco del fine settimana, un palcoscenico diffuso in cui la cultura alta e quella popolare non solo convivono, ma spesso si intrecciano, offrendo a romani e turisti la possibilità di costruirsi un’esperienza personale e su misura, fatta di visite nei musei a lume di candela, di risate in maschera o di passeggiate romantiche tra i resti dell’antica Roma. Ogni luogo, in questo contesto, si presta a una narrazione rinnovata, e la città si rivela, ancora una volta, nella sua vocazione di contenitore eterno di storie e di emozioni.




