Jacopo Trabattoni morto folgorato sul traliccio: il mistero del cellulare
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Redazione Interno
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Jacopo Trabattoni è morto folgorato dopo essere salito su un traliccio dell’alta tensione nelle campagne tra Lodi e Lodi Vecchio, nella zona di Cascina Bottedo. Il ragazzo, 15 anni, è stato trovato senza vita dopo che la madre aveva segnalato la sua scomparsa perché non era rientrato a casa. Gli investigatori stanno ricostruendo gli ultimi momenti prima della tragedia e tra gli elementi esaminati c’è anche il telefono recuperato vicino al luogo dell’incidente.
Le indagini sulla morte del ragazzo e il cellulare recuperato
La salma del quindicenne è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti medico-legali disposti dalla Procura. Gli inquirenti lavorano per chiarire la dinamica dell’accaduto e verificare cosa abbia portato il giovane sulla struttura elettrica nelle campagne lodigiane. Un elemento al centro degli accertamenti è lo smartphone trovato nell’area del ritrovamento, perché il dispositivo potrebbe fornire informazioni sugli ultimi spostamenti e sulle attività svolte prima della scarica elettrica.
Il telefono inizialmente indicato come recuperato circa 30 metri sotto il corpo non sarebbe appartenuto a Jacopo. Gli investigatori stanno quindi verificando tutti gli elementi raccolti nella zona, compresi eventuali contenuti digitali utili alla ricostruzione della sequenza degli eventi. Le ipotesi prese in considerazione comprendono anche quella di una possibile sfida social o di un gesto legato alla realizzazione di un’immagine, ma al momento gli accertamenti devono ancora stabilire il contesto preciso.
La passione per parkour e gli ultimi spostamenti
Jacopo Trabattoni era appassionato di parkour e di attività sportive che richiedono equilibrio e coordinazione. La sua presenza vicino ai tralicci dell’alta tensione ha portato gli investigatori a esaminare anche il rapporto tra questa passione e quanto avvenuto, senza però associare automaticamente la disciplina sportiva alla tragedia. Il parkour praticato in ambienti controllati e la salita su una struttura elettrica sono situazioni differenti, con livelli di rischio profondamente diversi.
Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo avrebbe raggiunto la zona di Cascina Bottedo in bicicletta. Alcune testimonianze raccolte dagli investigatori riguardano i momenti precedenti alla morte, compresa la presenza del giovane nell’area e gli eventi avvenuti poco prima dell’intervento dei soccorsi. La mountain bike è stata recuperata nei pressi dei campi vicino al traliccio.
Il dolore della famiglia e le reazioni dopo la tragedia
La morte di Jacopo ha provocato dolore tra le persone che conoscevano il ragazzo e nella città di Lodi. La madre aveva lanciato l’allarme dopo non averlo visto rientrare e da quel momento sono iniziate le ricerche che hanno portato al ritrovamento del corpo nella zona agricola. Ai piedi del traliccio sono stati deposti alcuni fiori in ricordo del quindicenne.
La vicenda ha generato anche discussioni sui social network, dove sono comparsi commenti e giudizi sulla tragedia e sulla famiglia del ragazzo. L’associazione contro il bullismo Il Magnete, attraverso la presidente Annamaria Sgorlon, ha richiamato l’attenzione sul fenomeno dei commenti aggressivi online dopo eventi drammatici.
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