Nevicata record sul Monte Fuji, la più tardiva in 130 anni
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Redazione Esteri
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Il Monte Fuji, simbolo del Giappone e patrimonio mondiale dell'Unesco, ha finalmente visto la neve depositarsi sulla sua vetta, ma con un ritardo senza precedenti. Quest'anno, infatti, la prima nevicata è avvenuta solo a novembre, segnando un record storico: non si verificava una nevicata così tardiva da 130 anni. La temperatura media di ottobre sulla cima del Monte Fuji, che solitamente si attesta intorno ai -2 gradi Celsius, ha registrato un valore anomalo di 1,6 gradi Celsius, il più alto dal 1932.
La cima del Monte Fuji, con i suoi 3.776 metri di altezza, domina il paesaggio giapponese e rappresenta una figura di bellezza e spiritualità per il paese. Ogni anno, l'immagine del monte ricoperto di neve attira visitatori da ogni angolo del mondo, oltre ad apparire in numerose opere d'arte e fotografie come emblema della natura giapponese. Tuttavia, nel 2024, questo panorama familiare ha subito un'improvvisa alterazione: la neve è giunta con un mese di ritardo rispetto alla media stagionale, un fenomeno senza precedenti nella storia climatica recente del Giappone.
Mentre di solito i primi spruzzi di neve iniziano ad apparire all'inizio di ottobre, quest'anno la cima della montagna è rimasta nuda fino a novembre. L'anno passato, il primo avvistamento di neve era avvenuto il 5 ottobre, ma quest'anno la vetta è rimasta completamente verde fino a poche ore fa, registrando un record nel numero di giorni senza neve da quando sono iniziati i monitoraggi, 130 anni fa.
La neve, finalmente arrivata, ha coperto la cima del Monte Fuji, trasformando il paesaggio e restituendo alla montagna il suo aspetto iconico.




