Milano brucia: Salmo e le nuove storie del Blocco

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Dimenticate il "Blocco 181" che avete conosciuto. La nuova stagione della serie Sky Original, ribattezzata Gangs of Milano – Le nuove storie del Blocco, si prepara a conquistare il pubblico con otto episodi in onda dal 21 marzo su Sky e in streaming su Now. Non si tratta solo di un cambio di titolo, ma di una trasformazione radicale: nuovi personaggi, nuove trame e una Milano che, come suggerisce il claim, "brucia".

Salmo, nome d’arte di Maurizio Pisciottu, è uno dei volti noti che tornano in scena. Dopo aver interpretato Snake, l’ex braccio destro di un boss della cocaina, il rapper sardo si conferma non solo come attore ma anche come supervisore musicale della serie. Un ruolo che gli permette di esplorare ulteriormente il suo legame con il mondo del cinema e della televisione, senza però abbandonare la musica, sua prima grande passione. «La regia è qualcosa a cui penso da tanti anni», ha confessato Salmo in un’intervista all’Adnkronos. «Credo che recitare e provare "il campo da gioco" sia importante per un regista: è come per l’allenatore di calcio, almeno una volta nella sua vita deve aver giocato a pallone».

La serie, diretta da Ciro Visco, si propone di raccontare una Milano diversa, lontana dai cliché e dalle rappresentazioni più convenzionali. Visco, intervistato da FqMagazine, ha sottolineato la difficoltà nel trovare nuovi volti: «Volevamo persone con un vissuto», ha spiegato, evidenziando l’importanza di attori capaci di portare autenticità in storie che, pur essendo di finzione, affondano le radici in una realtà spesso trascurata.

Snake, il personaggio interpretato da Salmo, è un uomo in fuga dal proprio passato, deciso a lasciarsi alle spalle una vita fatta di violenza e compromessi. Una scelta che, però, non sarà priva di conseguenze. La serie, infatti, non si limita a riprendere i fili narrativi lasciati in sospeso nella prima stagione, ma li intreccia con nuove vicende e nuovi protagonisti, creando un mosaico complesso e sfaccettato.

Parallelamente alla sua carriera artistica, Salmo riflette anche sul ruolo della musica e dell’arte nella società. «I genitori devono educare i figli, non il rap o i film», ha dichiarato, sottolineando come la responsabilità educativa non possa essere delegata a forme di intrattenimento. Una presa di posizione che arriva dopo un periodo di pausa dai social network, definiti dal rapper come «un’esperienza che mi stava uccidendo».

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