Salmo trasforma Milano in un parco dei divertimenti con il Lebonski Park
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Oltre quarantamila persone, un numero straordinario che di per sé costituisce una dichiarazione d’intenti, hanno riempito ieri, sabato 6 settembre, la Fiera Milano Live per assistere al ritorno trionfale di Salmo. L’artista sardo, il cui nome anagrafico è Maurizio Pisciottu, ha infatti dato vita al Lebonski Park, un evento che ha completamente stravolto il concetto tradizionale di concerto, elevandolo a esperienza totale e immersiva. Non si trattava semplicemente di una performance musicale, bensì di una complessa operazione di intrattenimento che ha coinvolto il pubblico a trecentosessanta gradi, a partire dal primo pomeriggio.
L’area esterna, infatti, era stata allestita come un vero e proprio luna park tematico, una scelta precisa volta a rendere «più confortevole possibile l’attesa» e a creare un mondo a sé stante. Ruota panoramica, scivoli giganti, un derby day con cavalli, tori meccanici e autoscontri: queste erano solo alcune delle attrazioni che affiancavano le zone dedicate al cibo e al relax, offrendo ore di puro divertimento prima dell’inizio dello show vero e proprio. Un format inedito, che ha dimostrato come la visione dell’artista vada ben oltre i confini del palco.
Lo spettacolo, della durata di tre intense ore, è stato un susseguirsi di colpi di scena e di continui cambi di scenografia, a conferma di una cura maniacale per i dettagli e per la spettacolarità. Ma il momento di massima carica emotiva, uno di quelli che il pubblico ricorderà a lungo, è arrivato con l’arrivo inaspettato di Zucchero, il quale ha creato un duetto potentissimo con il padrone di casa. Un ospite d’eccezione che ha sancito, qualora ce ne fosse ancora bisogno, la statura di Salmo nel panorama musicale nazionale. Non è mancato, inoltre, il contributo di Fabri Fibra, altro pilastro del rap italiano.




