Montalbano e la sfida del criminale: stasera in tv 'La caccia al tesoro'
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Dopo l’imprevista interruzione di ieri, la programmazione ritorna regolare con una replica che riporta sullo schermo il commissario più amato della televisione. Luca Zingaretti, del quale è difficile ormai scindere i tratti da quelli del personaggio creato dalla penna di Andrea Camilleri, indossa nuovamente il suo ruolo in un episodio che si discosta dalle consuete indagini. "La caccia al tesoro", questo il titolo della puntata in onda stasera su Rai 1 a partire dalle 21.30, catapulta Salvo Montalbano in una vicenda che, inizialmente, assume le sembianze di un passatempo intellettuale per poi rivelarsi, con progressione inesorabile, un confronto angosciante con una mente criminale. L’uomo, che si annoia nella routine di Vigàta, viene attirato in una trama calcolata da un antagonista invisibile, il quale sembra divertirsi a sottoporlo a una prova di abilità e di resistenza psicologica.
Indovinelli e messaggi anonimi
La trama si sviluppa attraverso una sequenza di indovinelli e di messaggi anonimi, i quali, apparentemente innocui, celano in realtà le intenzioni di un individuo spietato. Il commissario, il quale non può fare a meno di accettare la sfida, si ritrova così coinvolto in un gioco pericoloso, una caccia al tesoro i cui indizi, disseminati con meticolosa crudeltà, conducono verso un esito mortale. L’avversario, il quale sembra conoscere profondamente i metodi e le debolezze di Montalbano, gioca al gatto con il topo, costringendolo a dipanare una matassa fatta di enigmi e di riferimenti oscuri. La stessa natura dell’indagine, che esula dai consueti omicidi o dai furti, costringe il poliziotto a un esercizio di pura logica, mentre sullo sfondo si materializza la minaccia di un crimine già compiuto o, forse, soltanto annunciato.
Il successo delle repliche
La trasmissione di questa replica si inserisce in un palinsesto che continua a registrare un successo di ascolti straordinario, un fenomeno senza precedenti nella storia della televisione italiana. Le avventure del commissario, trasmesse ininterrottamente in replica da Rai1, rappresentano ormai un appuntamento fisso e rassicurante per un vasto pubblico, nonostante il numero elevatissimo di passaggi televisivi. Le puntate prodotte, trentasette in totale dall’esordio nel 1999 fino all’ultima del 2021, sono state infatti riproposte in un numero di volte che, secondo stime non ufficiali, supera abbondantemente le duecento repliche. Una programmazione così intensa, la quale celebra anche il centenario della nascita di Camilleri, dimostra una vitalità del personaggio che resiste al passare del tempo e alla ripetizione.
Un rituale televisivo
Quella di Montalbano è ormai diventata una presenza fissa nelle case degli italiani, un rituale serale che travalica la semplice fiction per trasformarsi in un momento di consuetudine. La serie, la quale ha saputo fondere con maestria l’investigazione classica con i tratti umani e a volte contraddittori del suo protagonista, offre uno spaccato di vita che, pur nella finzione, risulta sempre credibile e profondamente radicato nel suo contesto siciliano. L’episodio "La caccia al tesoro", con la sua struttura da thriller psicologico, rappresenta una delle prove più articolate per il commissario, costretto a misurarsi non con la violenza fisica ma con l’astuzia di un nemico che lo studia e lo provoca. La serata di oggi ripropone dunque una di quelle storie che hanno contribuito a costruire il mito di un personaggio divenuto, ormai, un’istituzione.




