Kharkiv sotto attacco: soccorritori tra le macerie dopo i raid russi
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Redazione Esteri
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I soccorritori sono al lavoro tra le macerie di Kharkiv dopo i nuovi attacchi russi che hanno colpito la seconda città più grande dell’Ucraina. Almeno una persona è morta e diverse altre sono rimaste ferite in seguito ai bombardamenti che hanno interessato aree residenziali della città. Le operazioni di emergenza sono proseguite per ore, mentre le squadre di soccorso hanno evacuato i feriti e recuperato un corpo dalle strutture crollate. Le immagini diffuse dal Servizio statale regionale di emergenza dell’Ucraina mostrano interventi effettuati poco dopo l’attacco, con i soccorritori impegnati a raggiungere le persone rimaste coinvolte sotto gli edifici danneggiati.
Edifici residenziali devastati dai bombardamenti
I raid russi hanno colpito Kharkiv durante la notte, provocando gravi danni a diversi complessi residenziali. Secondo le informazioni diffuse dalle autorità ucraine, una bomba guidata ha centrato un edificio abitativo nel nord-est del Paese. Il bilancio riportato nelle diverse comunicazioni parla di almeno una vittima e di numerosi feriti, tra cui bambini. Tutte le persone ferite sono state soccorse e trasferite negli ospedali della zona, mentre le squadre di emergenza hanno continuato a verificare la presenza di eventuali altre persone intrappolate sotto le macerie.
I residenti hanno raccontato di aver avuto soltanto pochi istanti per cercare riparo dopo l’attivazione dell’allarme antiaereo. L’impatto dell’esplosione ha danneggiato le abitazioni e reso necessario l’intervento immediato dei soccorritori. Le immagini delle operazioni mostrano mezzi di emergenza e personale specializzato impegnati nell’evacuazione dei feriti e nella messa in sicurezza dell’area. Kharkiv, situata vicino al confine con la Russia, continua a essere una delle città maggiormente esposte agli attacchi nel conflitto in corso.
Lo stallo diplomatico e le dichiarazioni sul negoziato
Mentre sul terreno proseguono i bombardamenti, resta fermo il negoziato di pace promosso dagli Stati Uniti. Nelle stesse ore degli attacchi su Kharkiv, Mosca ha dichiarato di aver abbattuto 187 droni ucraini sul territorio della Federazione russa. Sul piano diplomatico sono emerse nuove prese di posizione che evidenziano la distanza tra le parti coinvolte. Donald Trump ha ribadito il proprio sostegno al rientro della Russia nel G8 e ha affermato di ritenere possibile arrivare a una conclusione del conflitto, pur riconoscendo che il percorso si è rivelato più complesso del previsto.
Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha invece sostenuto che Trump sarebbe disponibile a riprendere il dialogo per discutere una soluzione negoziata della guerra in Ucraina. Secondo Lavrov, Mosca sarebbe pronta a confrontarsi con Washington, mentre ha accusato i Paesi europei di utilizzare i negoziati come strumento per guadagnare tempo. Le dichiarazioni arrivano in un momento in cui il conflitto continua a produrre conseguenze dirette sulle città ucraine, come dimostrano i nuovi bombardamenti che hanno colpito Kharkiv e le operazioni di soccorso ancora in corso tra gli edifici distrutti.
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