Italgas, un piano da 16,5 miliardi per la nuova energia

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Italgas disegna il proprio futuro energetico con un ambizioso piano industriale, il primo dopo l'operazione che l'ha portata a incorporare 2i Rete Gas, un'azione che ha non solo consolidato la sua leadership europea nel settore della distribuzione del gas ma che ha anche superato le previsioni più ottimistiche. L'integrazione, completata in soli novanta giorni contro i tempi normalmente più lunghi che caratterizzano operazioni di tale portata, ha infatti già mostrato i suoi frutti, con benefici stimati sull'Ebitda che raggiungono i 250 milioni di euro, una cifra ben superiore ai 200 inizialmente messi in conto. Questo consolidamento, che ha impresso una vigorosa accelerazione al gruppo guidato da Paolo Gallo, costituisce la solida base sulla quale poggia la nuova strategia.

Gli investimenti e la crescita

Il piano strategico 2025-2031, battezzato "Shaping a New Energy" e presentato alla comunità finanziaria a Londra, rappresenta, come ha sottolineato l'amministratore delegato Gallo, il programma "più rilevante nei 188 anni di vita del gruppo". Il valore complessivo degli investimenti, fissato a 16,5 miliardi di euro, segna un incremento del 5,7% rispetto al piano precedente; un progresso che, se si esclude l'acquisizione di 2i Rete Gas, sale a un significativo 10,2%, a dimostrazione della spinta interna alla crescita. La maggior parte di queste risorse, oltre 13 miliardi, sarà destinata al potenziamento e all'ammodernamento della rete gas nazionale, un'infrastruttura critica per la transizione energetica del paese.

Innovazione e sviluppo infrastrutturale

All'interno di questo vastissimo programma di spesa, una parte rilevante sarà dedicata all'innovazione tecnologica, con il lancio su scala industriale del nuovo contatore intelligente "Nimbus", progettato per essere pronto anche per l'idrogeno. Parallelamente, è previsto per il 2026 l'avvio di un'opera di grande impatto territoriale come la metanizzazione di alcuni centri principali in Sardegna, un intervento che porterà a un significativo cambio del mix energetico regionale. Questi progetti, tra gli altri, delineano un percorso di evoluzione che coniuga la gestione efficiente dell'esistente con l'esplorazione di nuove frontiere energetiche.

La reazione dei mercati

L'annuncio del piano e la pubblicazione dei conti relativi ai primi nove mesi dell'anno hanno immediatamente innescato una forte reazione positiva sui listini, spingendo il titolo Italgas a raggiungere livelli record in Borsa. L'ottimismo degli investitori, che ha spinto le quotazioni oltre la soglia simbolica, sembra riflettere la fiducia nella solidità della strategia delineata e nella sua capacità di generare valore nel lungo termine, anche grazie alle sinergie ormai certe derivate dalla recente incorporazione.

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