Shein multata per greenwashing: l'Antitrust infligge una sanzione da un milione di euro
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Redazione Economia
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L’Antitrust ha colpito Shein con una multa da un milione di euro, accusando il gigante cinese del fast fashion di aver diffuso messaggi pubblicitari ingannevoli riguardo all’impatto ambientale dei suoi prodotti. La decisione, annunciata lunedì 4 agosto, riguarda in particolare la società Infinite Styles Services Co. Ltd, che gestisce le operazioni europee del brand, e si inserisce in un contesto già segnato da crescenti tensioni sul tema della sostenibilità nel settore della moda.
Secondo l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, Shein avrebbe promosso iniziative "green" senza fornire prove concrete a sostegno delle proprie affermazioni, creando così un’immagine distorta della reale sostenibilità dei suoi capi. Una pratica, quella del greenwashing, che non è nuova nel mondo della moda ma che, come dimostra il recente caso di Armani, continua a essere al centro dell’attenzione delle autorità regolatorie.
Il settore del fast fashion, del resto, è da tempo sotto accusa per il suo impatto ambientale, essendo considerato una delle industrie più inquinanti a livello globale. L’ascesa di marchi come Shein, che basano il proprio modello di business su prezzi stracciati e una produzione frenetica, ha ulteriormente alimentato il dibattito. Se da un lato i consumatori sono attratti dall’accessibilità economica, dall’altro cresce la consapevolezza – quando non l’obbligo normativo – di dover verificare l’effettiva trasparenza delle aziende.
Quella di Shein non è una vicenda isolata. Solo pochi giorni fa, l’Antitrust aveva sanzionato Giorgio Armani per pratiche commerciali scorrette legate alla subfornitura, dimostrando come il tema della sostenibilità e dell’etica produttiva sia ormai prioritario nell’agenda dei controlli. E mentre la Cina, da cui Shein ha origine, mantiene un profilo ambiguo tra dichiarazioni di impegno ambientale e politiche industriali aggressive, le autorità europee sembrano intenzionate a inasprire la vigilanza.




