Melania scrive a Putin: la lettera segreta sui bambini ucraini consegnata da Trump
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Redazione Esteri
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Non una dichiarazione ufficiale, non un comunicato congiunto, ma un foglio passato di mano in mano, lontano dai riflettori. È la lettera che Donald Trump ha consegnato a Vladimir Putin durante il vertice in Alaska, firmata da Melania Trump e dedicata al destino dei bambini ucraini, quelli che Kiev accusa di essere stati "rapiti" e che Mosca definisce "messi al sicuro". Un gesto discreto, che però ha squarciato il velo su una delle questioni più delicate del conflitto, quella che ha spinto la first lady a intervenire direttamente, pur senza apparire.
La missiva, definita "personale" da fonti vicine alla Casa Bianca, è stata rivelata in parte da Reuters, che ne ha pubblicato alcuni stralci. "Con un tratto di penna può restituire il sorriso a una generazione di bambini", si legge nel testo indirizzato al leader russo, dove Melania evoca "gli stessi sogni silenziosi" che accomunano ogni minore, "nato nella campagna di una nazione o in un centro città". Un tono volutamente umano, lontano dalle formule della diplomazia, che punta a smuovere Putin sulla sorte di migliaia di minori, al centro di una battaglia legale e politica tra i due Paesi.
Non è la prima volta che Melania, pur mantenendo un profilo riservato, influenza le scelte del marito in politica estera. Già nei mesi scorsi aveva spinto Trump a incrementare gli aiuti a Kiev, facendogli notare – come lui stesso ha raccontato – che lo zar "non mantiene le promesse". Stavolta, però, ha scelto una via più diretta, affidando al presidente un messaggio che tocca un nervo scoperto: quello dei minori trasferiti in Russia dopo l’invasione, un tema che ha acceso polemiche e inchieste internazionali.
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