Tensione al confine Thailandia-Cambogia: sfollati nel circuito di Buriram, Bangkok dichiara legge marziale
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Redazione Esteri
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Mentre gli scontri al confine tra Thailandia e Cambogia si intensificano, il circuito internazionale Chang di Buriram, noto per le competizioni motoristiche, si è trasformato in un rifugio temporaneo per migliaia di civili in fuga. Le immagini diffuse dalla pagina Facebook ufficiale della struttura mostrano tende e aree comuni allestite per accogliere circa 8.000 persone, una piccola parte degli oltre 138.000 sfollati registrati finora. Le autorità thailandesi hanno evacuato 86 villaggi nelle zone limitrofe al confine, dove i bombardamenti – alcuni dei quali hanno colpito anche obiettivi civili – hanno causato almeno 20 vittime e un numero imprecisato di feriti, come confermato dal ministro della Sanità locale.
La crisi, esplosa lo scorso maggio a causa di una disputa territoriale vicina a due templi contesi, ha assunto toni sempre più minacciosi. Il primo ministro ad interim thailandese, Phumtham Wechayachai, ha dichiarato alla Bbc che gli scontri "potrebbero degenerare in guerra", segnando un’escalation non solo militare ma anche diplomatica. Le radici del conflitto affondano nel passato coloniale della regione e nelle divisioni culturali tra i due Paesi, fattori che complicano ogni tentativo di mediazione. Intanto, Bangkok ha risposto schierando caccia F-16 e colpendo presunti obiettivi militari cambogiani, mentre Phnom Penh non ha ancora rilasciato un bilancio ufficiale delle proprie operazioni.




